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Pensioni novità contributivo donna, amnistia, riforma enti locali e banche, quota 96: novità giovedì oggi

Novità oggi giovedì 6 Agosto 2015 del governo Renzi tra nuova riforma enti locali e delle banche, aperture a modifiche pensionistiche, mentre ancora in stallo quota 96 della scuola ed emergenza carceraria.




Tra le novità di oggi giovedì 6 Agosto 2015, il Presidente Boeri apre alla possibilità di ufficializzare a breve alla contributivo donna, mentre sono diverse le novità per quanto riguarda riforma banche e degli enti locali. Tutto, intanto, stando alle ultime notizie di oggi giovedì 6 Agosto, resta fermo per i quota 96 della scuola e non sono positive e confortanti nemmeno le ultime notizie sulla situazione di emergenza carceraria in Italia.

Pensioni: Ormai da mesi si susseguono le richieste di risposte concrete da parte del governo sulla proroga del contributivo donna e sono giorni che si dice che basterebbe semplicemente una firma del presidente dell’Inps Boeri per la conferma del rinvio di questo regime. E nuove possibilità si sono aperte dopo la riunione di ieri del comitato ristretto della Commissione Lavoro, da cui è emersa l’intenzione di Boeri di prorogare il contributivo donna, tanto che alcuni parlano di una firma ufficiale entro questo venerdì 7 agosto, altri anche entro venerdì prossimo 14, anche se per alcuni resta molto difficile che la questione possa chiudersi in queste settimane. Se così fosse, però, sarebbe una vera e propria svolta e non solo per le donne lavoratici che finalmente potrebbe continuare ancora ad andare in pensione prima, seppur con un assegno finale ridotto, ma anche per altri interventi pensionistici. L’unico ostacolo da superare resta sempre quello della disponibilità di risorse economiche e tutto dipenderà, come Boeri stesso ha dichiarato, dal Tesoro e dalla Ragioneria di Stato, che finora ha sempre bloccato la proroga del regime così come la soluzione per i quota 96 della scuola. Se approvato il regime del contributivo permetterebbe alle donne lavoratrici di andare in pensione a 57 anni, o 58 per le autonome, con 35 anni di contributi ma accettando di calcolare il proprio assegno finale solo con sistema contributivo e quindi percependo un assegno ridotto.

Riforma banche: Il governo resta ancora intenzionato a voler costituire una bad bank. La necessità di costituire una bad bank, cioè una istituzione finanziaria che aiuti lo sviluppo di un mercato privato dei crediti in sofferenza, dovrebbe nascere d’accordo con l’Unione europea, soprattutto, per proteggere il sistema finanziario italiano, garantendo, però, allo stesso tempo azioni efficaci per difendere il reddito dei cittadini. Si tratta di una misura che, come ha sottolineato il ministro dell’Economia Padoan, “accelera notevolmente l’aggiustamento dei bilanci delle banche e permetterà di dedicare più capitale al credito. È una misura a costo zero per il bilancio pubblico, anzi è possibile che porti piccoli benefici”.

Quota 96: Tutto ancora in stallo per i quota 96 della scuola ancora in attesa di soluzioni definitive per andare in pensione e la questione sembra doversi prolungare ancora per un bel po’. Saltata la discussione nella riforma della Scuola prima e della P.A. dopo, il caso non sembra aver trovato spazio nemmeno nell’ultima riunione della commissione Lavoro, conclusasi ancora una volta con un nulla di fatto. Poco, infatti, è stato detto sulle pensioni, molto spazio invece è stato dato al lavoro e l’unica certezza al momento è che da settembre i 4mila interessati torneranno ancora a lavoro.

Indulto e amnistia: Ieri 4 agosto in Commissione Giustizia sono tornati in discussione i ddl sulle misure di indulto e amnistia, su cui si discute da mesi senza mai riuscire ad arrivare ad una conclusione. Secondo il ministro della Giustizia Orlando si tratta di misure non risolutive a alla luce dei dati da lui comunicati non necessari. Ma i numeri reali sembrano essere ben diversi. Secondo, infatti, quanto premesso da Coccia nell’interrogazione del 31 luglio, “negli ultimi giorni abbiamo assistito all’interno del carcere Regina Coeli di Roma a casi di suicidio di due detenuti; tali episodi vanno inseriti in un contesto assai complesso per la vita dei detenuti nelle nostre carceri: il numero degli agenti penitenziari sotto organico, la presenza insufficiente di psicologi per l’assistenza dei detenuti, il perdurare dell’emergenza caldo che ha fatto aumentare in modo significativo le segnalazioni di sofferenza e preoccupazione da parte dei detenuti, dei loro familiari e dei legali; le cifre e le carenze del sistema carcerario italiano emergono dal nono rapporto nazionale sulle condizioni di detenzione ‘Senza Dignità’ stilato dall’associazione Antigone: l’Italia è il Paese con le carceri più sovraffollate dell’Unione europea. Ci sono 140 detenuti ogni cento posti, mentre il tasso d’affollamento medio in Europa è del 99,6 per cento. In totale i detenuti negli istituti italiani sono 66.685. Ben 1.894 in più rispetto al gennaio 2010, quando fu decretato lo stato d’emergenza per il sovraffollamento carcerario”.

Riforma enti locali: La Camera ha dato il via libera definitivo alla riforma degli enti locali. La nuova legge contiene una serie di misure per i bilanci dei Comuni e delle Province e per le aree metropolitane alla luce del riordino sugli enti territoriali imposto dalla riforma Delrio; una serie di provvedimenti relativi ai temi diversi, dalla possibilità di assumere 2500 agenti delle forze di polizia in vista del prossimo Giubileo alla ratifica del taglio da 2,3 miliardi di euro dei trasferimenti alle Regioni per garantire il servizio sanitario; dalla 'ricognizione' sulle concessioni demaniali delle spiagge all'allentamento del patto di stabilità per i Comuni veneti colpiti dal maltempo, fino al 'consolidamento' degli lsu calabresi. In particolare, sono previste 240 nuove assunzioni per l'Aifa nei prossimi tre anni; l'assunzione di 1.050 poliziotti, 1.050 carabinieri e 400 finanzieri e 250 vigili del fuoco; novità per quanto riguarda le fatture per le forniture sanitarie che dovranno essere trasmesse al Mef e al ministero della Salute che predisporrà un Osservatorio nazionale sui prezzi dei dispositivi medici; stop a prestazioni diagnostiche inutili; fine al blocco delle assunzioni e prevede la possibilità per i Comuni di assumere nuovi insegnanti anche oltre i limiti di spesa imposti dal Patto di Stabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il