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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: i fondi privati utile spunto per la riforma

Novità pensioni tra assistenza e welfare e possibilità di andare in pensione prima da Casse previdenziali private: esempio per lo Stato e cosa fare




Le ultime notizie in tema di pensioni arrivano non soltanto dalle novità delle aziende private ma anche dalle gestioni delle diverse Casse previdenziali private che qualcosina la stanno facendo, soprattutto per sostenere l’uscita anticipata di alcune categorie di lavoratori. E’ stata, per esempio, adottata la delibera che prevede sgravi contributivi per l’assunzione di giornalisti a tempo indeterminato ma anche la possibilità di andare in pensione prima. Dal primo luglio 2017, infatti, i giornalisti potranno andare in pensione anticipata con almeno 62 anni d’età e 36 anni di contribuzione con una riduzione, però, del 5% per ogni anno mancante al raggiungimento dei requisiti contributivi necessari per la pensioni d’anzianità.

Per il calcolo della pensione finale si usa il sistema retributivo con l’applicazione agli attuali scaglioni reddituali, per la quota di pensione maturata successivamente alla data di approvazione della riforma, di aliquote decrescenti a partire dal 2,30%. L’Inpgi ha, però, previsto anche un aumento dello 0,50% dell'aliquota contributiva a carico del giornalista, dal primo gennaio 2016; innalzamento dell'età pensionabile per il trattamento di vecchiaia per gli uomini a 66 anni già dal prossimo anno, mentre per le donne saranno richiesti 63 anni con un aumento di un anno ogni 18 mesi fino ai 66 anni entro il 2020, mentre per la pensione di anzianità serviranno almeno 62 anni e 36 mesi di contributi con un innalzamento contributivo di un anno ogni 18 mesi fino ai 40 anni di contributi dal primo gennaio 2022; e un contributo di solidarietà per 5 anni sulle pensioni che rientrano nelle fasce fino a 30.000 euro (0,5%), da 30.000 a 60.000 euro (1%) e da 60.000 a 91.251,15 (1,5%).

Passando alla Cassa forense, i giovani iscritti devono versare la metà del contributo soggettivo minimo senza penalizzazioni sul futuro assegno pensionistico e il calcolo della pensione finale avviene con sistema retributivo, considerando, però, non solo degli ultimi anni di incassi del professionista l’intera vita lavorativa ed è previsto un contributo di solidarietà del 3% su pensioni superiori ai 100mila euro. Inarcassa, invece, l’ente di previdenza di architetti e ingegneri, per far fronte alle conseguenze della crisi che ha portato ad un crollo degli iscritti, ha aumentato l’aliquota contributiva (dal 2014 a regime al 14,5%) e rivisto i minimi (+20 euro in due anni), ma ha anche varato misure di assistenza straordinarie, in particolare per i giovani, e sempre sul fronte welfare, la Cassa dei commercialisti ha deciso di coprire sei mensilità anziché cinque di maternità, con un minimo di 1.700 euro mensili.

Anche la cassa degli infermieri, tra le nuovissime partite con meccanismo contributivo, punta sull'assistenza, soprattutto alle mamme. Se, infatti, prima venivano tutelate solo le malattie (oltre i 45 giorni) le spese funebri, la maternità e gli stati di bisogno ora invece la copertura è molto più ampia e prevede bonus per asili nido, libri scolastici e borse di studio, gli orfani e gli inabili ricevono un assegno di mille euro al mese, mentre l'integrazione per la malattia è scesa a 30 giorni. Il welfare ora costa 5,4 milioni (tre in piu rispetto al 2009).


Tra le altre novità, i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi cui mancano 5 anni al raggiungimento dell’età pensionabile possono andare in pensione prima. Secondo quanto previsto dall’emendamento Taranto del ddl sulla concorrenza sulla portabilità dei fondi pensione, si riduce da 48 a 24 mesi il periodo di disoccupazione e da 10 anni a 5 anni il periodo mancante alla maturazione dei requisiti anagrafici per il raggiungimento della pensione pubblica anche se, sulla base dei regolamenti dei fondi di pensione complementare, si potrà tornare all’anticipo massimo di 10 anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il