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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale, mini pensioni con deleghe a riforme PA e concorrenza

Si prospettano diverse novità pensioni dopo l’approvazione della riforma della Pubblica Amministrazione in vista della riforma Concorrenza: quali sono e novità




Si prospettano diverse novità pensioni dopo l’approvazione della riforma della Pubblica Amministrazione in vista della riforma Concorrenza. La necessità sarebbe quella di definire un intervento completo che coinvolga sia quella riduzione della pressione fiscale annunciata dal premier Renzi, sia l’attuale legge pensionistica, che deve essere rivista soprattutto per quanto riguarda requisiti di accesso alla pensione richiesti e per il valore degli assegni minimi. Lo stesso Renzi solo qualche giorno fa ha detto che i due interventi più urgenti cui pensare sono proprio l’aumento delle pensioni più bassi e piani di maggiore flessibilità in uscita.

L’intenzione del governo di modificare le pensioni, dunque, c’è ma ancora una volta restano tanti ostacoli da superare, dal problema fondi, alla contrarietà Ue, cui però il ministro dell’Economia Padoan ha intenzione di chiedere maggiore flessibilità per margini di manovra ulteriori. E solo così potrebbe anche lui sostenere appieno il piano interventi di Renzi. Intanto, si attendono novità dalle deleghe attuative della riforma della P.A. su part time e staffetta generazionale.

E’, infatti, stato approvato l’emendamento sul part time che prevede passaggio da lavoro full time con riduzione di orario di lavoro e salario ma il pagamento dei contributi previdenziali mancanti al raggiungimento della normale pensione a carico del lavoratore stesso che, sulla scia di quanto fanno già i lavoratori autonomi, dovrebbero pagarsi i contributi autonomamente. Entro qualche mese, fine anno presumibilmente, si capirà se la versione definitiva del testo da approvare sarà questa e le conseguenze o se si tornerà alla versione precedente, in base alla disponibilità delle risorse economiche, che prevedeva il pagamento dei contributi al lavoratore da parte dello Stato.
 
Altra novità sulle pensioni attesa è contenuta nella riforma Concorrenza: un emendamento approvato alla sulla portabilità dei fondi pensione riduce da 48 a 24 mesi il periodo di disoccupazione e da 10 anni a 5 anni il periodo mancante alla maturazione dei requisiti anagrafici per il raggiungimento della pensione pubblica anche se, sulla base dei regolamenti dei fondi di pensione complementare, si potrà tornare all’anticipo massimo di 10 anni. E questo anticipo di pensione potrebbe aprire nuove prospettive anche per quota 100, mini pensione e modifiche all'assegno previdenziale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il