BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Padoan apre grazie flessibilità Europa: quota 96, amnistia, riforma decreto fallimento, indulto: novità oggi venerdì

Le novità del governo Renzi ad oggi venerdì 7 agosto tra nuove aperture interventi pensioni da ministro Padoan e ultime notizie riforme evasione fiscale e decreto fallimenti.




Il ministro dell’Economia Padoan apre alle novità oggi venerdì 7 Agosto 2915 del piano di interventi anche sulle pensioni del premier Renzi, ma le ultime notizie confermano ancora diverse difficoltà da superare. Via libera ufficiale, intanto, al decreto fallimenti, mentre il presidente della Repubblica Mattarella torna a chiedere l’approvazione delle misure di indulto e amnistia.

Pensioni: Il ministro dell’Economia Padoan apre al piano di interventi anche sulle pensioni del premier Renzi ma ha anche detto di voler chiedere all’Ue maggiore flessibilità per ulteriori margini di interventi. La condizione per sostenere il piano Renzi è avere maggiore flessibilità dall’Europa e quindi più soldi anche se potrebbero derivare dal piano tagli già annunciato da Renzi stesso. Queste misure, insieme alle prime di tagli annunciati su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, oltre che per ristabilire equilibrio sociale, sono state pensate proprio per riuscire a recuperare nuovi fondi. Restano, comunque, una serie di dubbi. Padoan sostiene sì Renzi ma considerando che è sempre stato contrario a interventi pensionistici c’è da capire se è d’accordo sulle misure che Renzi ha intenzione di mettere in atto nel 2018 o prima, con l’approvazione del bonus di 80 euro per i pensionati, o anche su forme di flessibilità in uscita, e se sostiene anche il piano pensioni di Boeri e Renzi? Al momento, però, mentre dopo le ultime dichiarazioni del premier Renzi si parla di aumento di pensioni minime e maggiore flessibilità per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima, sembra sia bloccato il piano pensioni presentato dal presidente dell’Inps. Restano da capire gli orientamenti in merito di ministro del Lavoro Poletti, dell’Economia Padoan, nonché gli orientamenti di tecnici del Tesoro e Ragioneria di Stato.

Riforma evasione tasse: In arrivo novità per contrastare l’evasione delle tasse. E le novità riguarderanno il lavoro di Equitalia che, secondo quanto deciso, potrà entrare nei conti correnti dei cittadini. La commissione Finanze del Senato ha, infatti, chiesto al governo di permettere a Equitalia il ‘libero accesso a tutte le informazioni finanziarie che riguardano i contribuenti, come per esempio i conti bancari italiani e quelli all’estero, la compravendita di auto o di imbarcazioni, i conti titoli, ecc. ecc. come avviene nei Paesi oltreconfine’. Si tratta di una richiesta motivata dalla relatrice Lucrezia Ricchiuti (Pd) con l’eccessiva riduzione dei poteri attribuiti ai concessionari della riscossione, che ha prodotto una contrazione degli importi incassati negli ultimi anni Ma le brutte notizie per i contribuenti non finiscono qui, perchè la commissione Finanze ha anche chiesto di rivedere il taglio dall’8% al 6% dell’aggio della riscossione e prevedere una riduzione più contenuta, al 7%, dei compensi per l’attività di esattore. Stretta anche sulle richieste di rateazioni dei pagamenti.

Indulto e amnistia: Solo pochi giorni fa, il presidente della Repubblica Mattarella è tornato a parlare di emergenza carceraria e, sulla scia di quanto inviata a fare già l’ex presidente Napolitano, ha ribadito la necessità di aprirsi all’approvazione delle misure di indulto e amnistia. Nonostante secondo il ministro della Giustizia Orlando non sia necessario concedere misure di clemenza per migliorare le condizioni di vita all’interno delle nostre strutture penitenziarie, gli ultimi dati confermano una situazione ancora piuttosto critica e per evitare che si aggravi ulteriormente è bene procedere con soluzioni immediate.

Quota 96: I 4mila interessati di quota 96 rassegnati ormai a rimanere a lavoro fino alla maturazione degli attuali requisiti richiesti per andare in pensione. Mentre tra alcuni monta la protesta per l’ennesimo nulla di fatto del governo con riforma della Scuola e della P.A., altri ormai sembrano avere perso le speranze di una soluzione definitiva. Ed effettivamente si tratta di uno stato d’animo ben comprensibile, considerando che sono tre anni ormai che questi lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, attendono di andare in pensione avendo maturato i requisiti loro richiesti secondo le vecchie norme. Ma sono ancora bloccati a lavoro a causa di un errore di formulazione dell’attuale legge previdenziale.

Riforma decreto fallimenti: Via libera ufficiale al nuovo decreto fallimenti. Tra le novità previste, accesso al credito più facile per l'impresa che ha chiesto il concordato preventivo, misure sulla giustizia, sul regime fiscale per la svalutazione dei crediti delle banche e per il restyling delle procedure esecutive. In particolare, per favorire la continuità aziendale nel concordato preventivo e negli accordi di ristrutturazione dei debiti, la riforma prevede che la richiesta di contrarre finanziamenti prededucibili può essere avanzata dal debitore anche prima del deposito del piano relativo alla proposta di concordato preventivo. Il nuovo decreto prevede, inoltre, la possibilità di presentare offerte alternative (rispetto al piano di concordato) per l'acquisto dell'azienda o di un suo ramo o di specifici beni. Sarà il tribunale ad esprimesi sulle offerte concorrenti, aprendo un procedimento competitivo delineato dalla riforma e finalizzato alla migliore soddisfazione dei creditori concordatari. Prevista, tra le altre novità, la possibilità per il tribunale di autorizzare il debitore, fin dalla presentazione della domanda prenotativa, a contrarre limitati finanziamenti a sostegno dell'attività aziendale, nel periodo necessario a presentare l'istanza di autorizzazione del vero e proprio finanziamento interinale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il