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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: con la spending review minima nessuna possibilità

Le ultime notizie sul bilancio della Camera dei deputati sembrano rivelare come la spending review non valga per tutti. Spesa per pensioni alle stelle.




Troppe volte è stato ripetuto come i cambiamenti delle pensioni in Italia siano impossibili a causa dell'assenza di coperture economiche. Le sole speranze di avere qualche novità erano legate alla ripresa del Paese e al taglio della spesa pubblica nell'ambito della spending review. Eppure le ultime notizie sul bilancio della Camera dei deputati raccontano di vere e proprie follie, come i costi di energia elettrica pari a circa 10.000 euro al giorno. E poi c'è la spesa pensionistica che ha sfondato il tetto dei 250 milioni di euro all'anno, facendo registrare un aumento del 9,47%. Da quelle parti la spending review è solo teoria, anche se dopo 10 anni il bilancio totale è sceso sotto il miliardo di euro.

Eppure Laura Boldrini, presidente della Camera, è stata costretta a intervenire su Facebook in merito alla bocciatura, da parte della Commissione giurisdizionale di primo grado per il personale di Montecitorio dei tetti agli stipendi dei dipendenti di livello più basso, i vari addetti alla buvette, commessi, documentaristi. La sentenza sarà riesaminata poiché l'Ufficio di presidenza ha fatto appello: "Resto convinta sostenitrice dei tagli e dei risparmi portati avanti in questa legislatura e continuerò a battermi affinché la linea della sobrietà prevalga".

Sono 131 i miliardi di euro spesi ogni anno dalla pubblica amministrazione per la fornitura di beni e servizi. Di questi circa 36 passano attraverso la Consip, una società del Ministero dell'Economia. La Consip indica prezzi di riferimento anche per le amministrazioni che procedono agli acquisti per conto proprio. Ma spesso l'indicazione non è rispettata e questo comporta una spesa supplementare di 4,5 miliardi di euro. Stando alla prima proposta di spending review, le centrali d'acquisto della pubblica amministrazione sarebbero dovute scendere da oltre 30.000 a circa 200. Fra le 30 e le 40 si concentreranno sugli appalti, al di sopra di una soglia che potrebbe essere di 5 milioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il