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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: approvato ufficiale contributivo donna. Legge in vigore da Ottobre. Come e per chi

La questione del contributivo donna potrebbe riservare importanti sorprese nelle prossime settimane. Allo studio varie possibilità di estensione.




AGGIORNAMENTO:Contributivo donna, importantissima novità. Approvato ufficialmente da Comissione Lavoro, diventerà di nuova legge, in proroga, da settebre. Tutte le indicazioni in questo articolo

C'è sempre la questione del contributivo donna ad animare il dibattito sulle pensioni in Italia. La novità è rappresentata dall'apertura del presidente dell'Inps, Tito Boeri, dell'estensione della possibilità che di fatto termina il 31 dicembre 2015. Di più: secondo le ultime notizie, si ragiona anche sull'allargamento agli invalidi tra il 46 e il 74% e di un successivo coinvolgimento anche degli uomini. Si tratta dell'opportunità di andare in pensione anticipatamente optando per il sistema di calcolo dell'assegno previdenziale con il sistema contributivo, quello previsto dalle disposizioni vigenti nelle singole gestioni, ovvero basato sull'ammontare dei soli contributi versati

Per le lavoratrice si tratterebbe di rinunciare a circa il 20-25% dell'importo. Per lo Stato rappresenterebbe dunque un bel risparmio di spesa, ma da valutare in un contesto di eventuale difficoltà di liquidità nel caso di troppe richieste di uscita anticipata. Stando a quanto raccontato da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, ci sarebbe una spaccatura di posizioni: Ministero del Lavoro e Inps da una parte, Ministero dell'Economia e Ragioneria dello Stato dall'altra.

In parallelo, con una recente circolare, l'Inps ha fornito una serie di chiarimenti in materia di Aspi, mini Aspi e Naspi. Tra le altre cose, l'istituto di previdenza ha sottolineato che i lavoratori in possesso dei requisiti per andare in pensione, ma che sono ancora in attesa della finestra di accesso, potranno beneficiare di queste indennità fino alla data della corresponsione effettiva dell’assegno di quiescenza. In materia di Naspi si evidenzia, poi, che perde l'indennità il soggetto percettore che rifiuta di partecipare a iniziative di politica attiva o non accetta un'offerta di lavoro congruo in un luogo entro 50 chilometri dalla sua residenza o che è raggiungibile entro 80 minuti con i mezzi pubblici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il