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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi : come funziona contributivo donna attuale e sviluppo possibili

Proroga del contributivo donna attesa e auspicata da tutti tra forze politiche e sociali: ultime notizie e cosa potrebbe cambiare con approvazione




Le ultime notizie sulle pensioni di questi giorni lasciano ben sperare ancora sulla proroga del contributivo donna per andare in pensione prima e, secondo le novità, la firma del presidente dell’Inps Boeri che ufficializza il provvedimento potrebbe arrivare a momenti. Si tratterebbe di dare ancora la possibilità alle donne lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni, che salgono a 58 per le autonome, invece che a 66 anni e tre mesi come previsto dall’attuale legge pensionistica, con 35 anni di contributi e una pensione ridotta, di circa il 25%, interamente calcolata con sistema contributivo. Addio, dunque, al caro vecchio e vantaggioso retributivo.

Chi decide, dunque, di andare in pensione prima percepirà un assegno inferiore, ma potrà mettersi prima a riposo. Resta da capire se tale regime sarà eventualmente prorogato al 31 dicembre 2015, termine entro il quale bisognerebbe maturare i requisiti richiesti senza calcolo delle finestre, o anche oltre. Probabilmente, considerando, il solito problema della mancanza di fondi, potrebbero essere leggermente modificati i requisiti richiesti, ma nulla al momento sembra confermato in alcun modo.

Di certo c’è che la proroga del contributivo donna è sostenuta da tutti, tra forze politiche, a partire dallo stesso premier Renzi al presidente Boeri, a forze politiche, M5S in prima fila, a forze sociali, e se dovesse essere approvata rappresenterebbe una svolta importante nel percorso di modifica dell’attuale legge pensionistica, perché rsarebbela prima correzione ad essa e aprirebbe le porte ad altri eventuali interventi positivi sulle pensioni. Molto dipenderà dalla disponibilità di risorse economiche necessarie, nonché dai pareri di ministero dell’Economia e Ragioneria.

Eppure l’ostacolo economico potrebbe essere facilmente superato, considerando che la senatrice del Pd Manassero, ha spiegato che per approvare ancora questo regime potrebbero essere impiegati quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per l'entrata in vigore del regime. Risorse disponibili, dunque, per piani che nelle intenzioni di Boeri prevedono anche la possibilità di uscita anticipata dal lavoro, con gli stessi requisiti del contributivo donna, anche agli uomini e agli invalidi tra il 46 e il 74%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il