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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: nonostante incertezze procede riordino degli sgravi

Piano di interventi pensioni del premier Renzi al via con primi tagli ma mancano definizioni di misure concrete successive: le ultime notizie




Il premier Renzi, già tempo fa, aveva annunciato un piano di interventi pensionistici a partire da tagli e misure negative che, però, sarebbero servite per definire novità positive per tutti, a partire dai piani di prepensionamento per sostenere coloro che avrebbero voluto lasciare prima il lavoro, soprattutto perché impossibilitati a raggiungere i rigidi requisiti imposti dall’attuale legge previdenziale. Si tratta di tagli che, d’accordo con presidente dell’Inps Boeri e commissario per la spending review Gutgeld, dovrebbero interessare baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, guerra, e che sembrano essere già iniziati con i primi tagli già approvati alla sanità e con quelli sugli sgravi fiscali.

Ma se i tagli su sanità, trasporto pubblico e servizi pubblici locali sono ormai certi e decisi, ancora aperta e incerta è la partita sulle agevolazioni fiscali e sulle società partecipate. Con la prossima Manovra Finanziaria, Renzi intende innanzitutto cancellare, dal prossimo 2016, la Tasi sulle prime case mentre dovrebbero essere poi accorpate in un’unica Local tax Imu e Tasi sugli altri immobili; e procedere all’eliminazione totale di quelle agevolazioni fiscali considerati veri e propri regali ai cittadini, il tutto per riuscire a risparmiare circa 20 miliardi di euro per le misure della Manovra d’autunno e per non far scattare gli aumenti dell’Iva, cui si sommeranno i dieci miliardi di risparmi derivanti dalla spending review.

Le risorse economiche che avanzeranno (se avanzeranno) da questo piano di tagli e recupero soldi dovrebbero essere poi destinate a ulteriori interventi pensionistici che, nel nuovo piano di Renzi, dovrebbero essere innanzitutto aumento dei trattamenti più bassi e possibilità di andare in pensione prima per tutti. In discussione nei mesi di settembre ottobre, però, certamente anche le misure del piano pensioni Boeri, a partire dall’assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà per le pensioni elevate, al prepensionamento con calcolo contributivo degli assegni finali, all’unificazione e armonizzazione dei trattamenti pensionistici ed eliminazione delle ricongiunzioni onerose.

Tutto invece ancora nullo su quota 100 o piano Damiano, perché troppo costosi al momento secondo il presidente dell’Inps, nulla nemmeno su mini pensione. Se ne discuterà nuovamente forse dopo la Manovra Finanziaria o anche il prossimo 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il