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Pensioni ultime notizie riforma: quota 100, assegno universale, contributivo. Boeri e parlamento vanno avanti, con no Min. Lavoro

Come procedono i lavori per la definizione di novità pensioni? Le ultime notizie pensioni da presidente Boeri e Parlamento.




Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, è tornato a parlare del suo piano pensioni, presentato il mese scorso, in cinque punti, e in particolare sulla necessità di approvazione definitiva dell’assegno universale per gli over 55, soprattutto a sostegno di coloro che sono fortemente penalizzati dalla crisi in corso nel nostro Paese, e si aprono ancora nuove possibilità di imminente approvazione della proroga del contributivo donna, con probabilità di estensione del regime anche agli uomini.

Ma le novità pensioni non finiscono qui: continua a lavorare sulla questione previdenziale anche il comitato ristretto della Commissione Lavoro, incaricato di definire un testo base da discutere in Parlamento per futuri cambiamenti. Ancora una volta, dunque, si dimostra, in qualche modo, l’intenzione del governo di voler agire sulle pensioni, anche se le ultime notizie confermano totale silenzio in merito dal Ministero del Lavoro.

Il ministro Giuliano Poletti, qualche settimana fa, aveva chiaramente detto che si stava lavorando per definire nuove leggi sulle pensioni da presentare al governo prima della pausa estiva, in modo da discuterne subito rientrati a settembre per mettere a punto eventuali interventi da inserire nella prossima Manovra Finanziaria. Ma, come facilmente immaginabile, nulla di tutto questo è stato effettivamente fatto e sembra decisamente poco probabile che venga fatto in questi ultimissimi giorni di lavoro.

Questo, quanto meno, è ciò che appare, ma potrebbe anche essere che il Ministero del Lavoro stia lavorando, anch’esso in silenzio, procedendo nel suo percorso di definizione delle novità. Di certo, però, c’è che quei piani di prepensionamento tanto auspicati, tra quota 100, mini pensione, piano Damiano-Baretta , non sono al momento contemplati tra quelli possibili per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti richiesti, perché troppo costosi e al momento le risorse economiche disponibili, e quelle reperibili, servono per realizzare interventi obbligatori e imposti, come i rimborsi ai pensionati o gli aumenti degli stipendi per gli statali, come stabilito dall’Alta Corte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il