BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: pensioni a breve e lungo termine vantaggi grazie a pareri diversi e divisioni

Crisi di governo, spaccature interne del Pd e difficoltà economiche ostacolano novità pensioni ma potrebbero avere anche effetti postivi: le ultime notizie




La crisi di governo, con spaccature interne allo stesso Pd, e le difficoltà che il nostro Paese non riesce, evidentemente, a superare potrebbero portare ad una caduta del governo stesso, come paventato qualche giorno fa, che però, nella sua negatività soprattutto per i costi che comporterebbe, potrebbe portare a novità positive per le pensioni, sul lungo e breve periodo, arrivando, magari, a quelle modifiche all’attuale legge pensionistica di cui ormai da tempo si parla, tra quota 100, mini pensione, assegno universale per tutti. La prospettiva di nuove elezioni,infatti, riporterebbe i partiti a sfidarsi sulle questioni cruciali e tra queste certamente figura quella delle pensioni.

La questione previdenziale, soprattutto in riferimento alla revisione dei requisiti di accesso alla pensione finale, all’assegno universale per tutti e non solo limitato agli over 55 che perdono il lavoro, ma anche all’aumento delle pensioni più basse, è al centro degli interessi pratici dei cittadini e avviarsi a nuove elezioni riporterebbe il tema più attuale che mai, costringendo però le forze politiche ad agire concretamente, visto che finora si sono solo susseguite parole e annunci e nulla di concreto. Puntare sulle pensioni potrebbe rappresentare una mossa vincente, dunque, anche se bisognerebbe aspettare ancora un bel po’, perché in caso di elezioni, bisognerebbe attendere esiti, formazione di governo, revisione delle norme e via ai lavori.

Sarebbe, dunque, più semplice se qualcosa si muovesse nel breve termine, e basterebbe un minimo compromesso da parte del premier Renzi, come ad esempio la proroga del contributivo donna, per far notare, soprattutto alla minoranza Pd, l’intenzione di voler agire concretamente con cambiamenti reali. L’alternativa potrebbe essere quella di creare una grande coalizione che potrebbe spingere verso l’attuazione delle riforme, anche per le pensioni, portando ancora voti, che sembrano sempre necessari.

Renzi stesso, infatti, ha annunciato un nuovo giro di consultazioni con tutte le forze politiche per assicurarsi i numeri sul ddl Boschi. Ma riuscire a ricompattare le forze politiche per arrivare all'approvazione di riforme in maniera concreta e tranquilla potrebbe essere difficile, considerando che la stessa minoranza Pd continua ad agitare le acque e a preannunciare nuovi dissensi. La stessa minoranza Pd si è detta pronta a presentare una decina di emendamenti al ddl riforme e in particolare sul Senato elettivo.

I senatori hanno spiegato che le principali questioni degli emendamenti riguardano l'elettività diretta dei prossimi senatori in concomitanza con l'elezione dei Consigli regionali, la riduzione del numero dei parlamentari, i poteri di verifica, controllo e inchiesta da affidare al nuovo Senato delle autonomie e la riforma del Titolo V. All'intenzione della minoranza Pd Renzi ha, però, risposto dicendo che “la presentazione di emendamenti non cambia niente. Si voteranno e vedremo chi ha i numeri”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il