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Pensioni novità oggi e prospettive che si delineano dopo l’estate: novità, situazioni e andamento economico

Novità pensioni ad oggi e quali prospettive si preannunciano per i mesi dopo l’estate: le novità, situazioni e andamento economia




Il premier Renzi torna a parlare di interventi sulle pensioni e il ministro dell’Economia Padoan apre alle novità proposte, le ultime notizie confermano, però, ancora diverse difficoltà da superare prima di riuscire a mettere in atto interventi concreti, mentre rimane il problema della manca di risorse economiche necessarie. Sembra che non cambi mai nulla da una settimana all’altra sulla questione previdenziale nonostante se ne parli sempre, si moltiplichino gli interventi di esponenti delle forze politiche e crescano le richieste di modifica. Il problema resta sempre duplice: riuscire ad avere l’appoggio dell’Ue alla riforma annunciata e recuperare i fondi necessari per soddisfare  le richieste di cambiamento, tra revisione dei requisiti pensionistici, aumenti delle pensioni più basse e assegno universale per tutti.

Nell’attesa di sbloccare la situazione in questo senso continuano le discussioni, in un quadro economico dell’Italia che, però, non sembra prospettare nulla di buono. E’ tornata a salire l’occupazione italiana, le famiglie sono tornate a risparmiare ma non spendono i soldi per il rilancio dei consumi timorose di una situazione occupazionale poco sicura, e il Pil è aumentato nei primi tre mesi di quest’anno, ma, secondo gli ultimi dati di Bankitalia, il debito pubblico ha raggiunto un nuovo record a maggio, la disoccupazione giovanile è ancora allarmante così come lo sono gli ultimi dati relativi al Sud, tanto che Renzi ha lanciato un piano di rilancio del Mezzogiorno.

Ma non solo: è stato lo stesso premier Renzi a tornare a parlare di pensioni settimana, dichiarando l’intenzione di mettersi a lavoro per concedere maggiore flessibilità in uscita ai lavoratori che vogliono in pensione prima rispetto ai requisiti oggi richiesti e aumentare le pensioni minime. Intanto, restano più probabili, al momento, quegli interventi negativi annunciati, come tagli per baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, pensati per ristabilire equilibrio sociale e recuperare nuovi soldi.

A sorpresa, il ministro dell’Economia Padoan appoggia il piano di Renzi, a condizione però di riuscire a convincere l’Ue a concedere maggiori margini di intervento. Questa nuova posizione del ministro dell’Economia, insieme alla possibilità di proroga sempre più fattibile del contributivo donna, alle riunioni del comitato ristretto della Commissione Lavoro che continuano per definire un testo base di interventi da presentare in Parlamento, e alle deleghe attuative della riforma della P.A. potrebbero rappresentare segnali importanti che preludono a cambiamenti reali delle pensioni.

Ma i tempi sembrano comunque ancora piuttosto lunghi: se, infatti, ancora si discute senza avere leggi definitive su cui basarsi, bisognerà, al ritorno dalle vacanze previsto per il prossimo 8 settembre, riprendere le discussioni, mettere a punto piani e leggi definite in rapporto alla disponibilità delle risorse economiche necessarie, quindi trovare un compromesso tra le diverse forze politiche, e forse anche all’interno dello stesso Pd se la situazione attuale non migliorerà, e avviare eventuali cambiamenti.

Si potrebbe, però, guardare alle novità pensioni approvate in aziende private ma che potrebbero rappresentare un esempio per lo Stato, dal caso della Virgin, che ha annunciato per i suoi dipendenti la libertà di decidere quando, come e per quanto tempo andare in vacanza quando, senza alcun vincolo né penalizzazioni sugli stipendi, purchè terminino i progetti loro assegnati in tempo; a quello della Nestlè, che ha invece deciso di garantire 14 settimane di congedo per mamme e papà.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il