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Pensioni anticipate quota 100, assegno universale, mini pensioni e dichiarazioni Boeri, Renzi, Polverini, Padoan, Cominelli

La discussione sulle misure da introdurre per cambiare le pensioni in Italia continua a rimanere accesa. Ecco le ultime notizie.




C'è il semaforo verde al contributivo donna da parte della commissione Lavoro della Camera dei deputati a rappresentare la principale novità della settimana appena trascorsa nell'ambito delle pensioni. La discussione è comunque ancora aperta sull'introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per congedarsi definitivamente dal mondo del lavoro. Saranno decisive le coperture economiche che il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan riusciranno a individuare.

Per Miriam Cominelli del Partito Democratico, il primo passo da compiere è il rinnovo del contributivo donna ovvero della "sperimentazione di un provvedimento che libera posti di lavoro per i giovani, fa risparmiare oltre 1.000 milioni di euro e soprattutto rende giustizia alle donne che hanno firmato accordi di esodo e di mobilità". Si tratta di una posizione che vede tra i suoi sostenitore anche Tito Boeri, presidente dell'Inps, tra l'altro favorevole anche all'introduzione di un assegno universale per gli over 55. Una fascia di età scelta non evidentemente a caso poiché si tratta di quella che "ha registrato il maggiore incremento nell’incidenza della povertà".

Decisamente critica Renata Polverini, deputata di Forza Italia, secondo cui questo è un "Paese praticamente ancora fermo ai blocchi di partenza e un governo che non ha la capacità di intervenire". Da qui la proposta di un combinato intervento sia sul versante della previdenza e sia su quello del lavoro per uscire fuori dal tunnel. L'indice è puntato contro il mancato ricambio generazionale nei posti di lavoro e le misure inserite nel Jobs Act che, a suo dire, "non produce quell'occupazione tanto decantata da più parti tant'è vero che 6 persone su 10 sono sotto il reddito medio, una persona su 4 risulta essere a rischio povertà con il negativo primato di più alto tasso di giovani che non lavorano".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il