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Riforma Pensioni ultime notizie Governo Renzi: fondamentale contributivo donna. Il prossimo anno nuovi blocchi

Dal prossimo anno occorre maturare 4 mesi in più di vita lavorativa per andare in pensione. L'importanza del contributivo donna.




Per lo Stato si tratta di risparmiare denaro in spesa previdenziale poiché gli assegni verrebbero calcolati sulla base dei contributi effettivamente versati, per le lavoratrici di andare in pensione con qualche anno di anticipo. L'estensione oltre il 31 dicembre 2015 del contributivo donna rappresenterebbe un'importante novità e le ultime notizie sono incoraggianti poiché c'è convergenza di vedute in sede di commissione Lavoro alla Camera dei deputati. Occorre fare in fretta poiché dal primo gennaio del prossimo anno il traguardo della pensione viene spostato 4 mesi più avanti per tutti i lavoratori per via dell'aumento delle speranze di vita, così come indicato nell'attuale legge previdenziale.

A seguire, questa opzione potrebbe essere estesa anche agli uomini, così da favorire una vera staffetta generazionale nei posti di lavoro. D'altronde che serva un'armonizzazione delle regole tra uomini e donne e tra pubblico e privato è sotto gli occhi di tutti. Il caso più evidente è relativo all'applicazione dell'articolo 18. Il Jobs Act, per i lavoratori privati, ha introdotto il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, modificando l'articolo 18. Per i dipendenti pubblici vige invece la disposizione nella sua versione originaria, che prevede la tutela integratoria in ogni ipotesi di invalidità dell'atto di recesso.

E che dire che nella pubblica amministrazione è ammesso il recesso per scarso rendimento dopo almeno un biennio di valutazione negativa delle prestazioni del lavoratore, ma nei fatti è impraticabile perché confusa e piena di insidie procedurali è la strada per accettarlo? Nel privato il licenziamento è più facile e la tutela in caso di illegittimità e prevalentemente economica. C'è un altro esempio: nel privato è ora possibile demansionare il lavoratore, anche unilateralmente. Nel pubblico, lo spostamento su mansioni inferiori non è regolato per legge mentre è possibile quello su equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il