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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensione, assegno universale. Cosa aspettarsi dopo metà Agosto

Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva sulle pensioni. Il confronto prosegue anche nelle prossime settimane in vista della manovra finanziaria.




La pausa estiva è calata sul parlamento mentre ci sono ancora molte questioni in sospeso tra cui quella delle pensioni. In attesa delle novità di settembre, nella seconda metà di questo mese continua il confronto tra la parte politica e quella tecnica alla ricerca delle soluzioni più congeniali per migliorare il quadro della previdenza. Da una parte occorre fare i conti con una situazione economica che non concede molti spazi di manovra. Dall'altra le esigenze sociali sono davanti agli occhi di tutti: il tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, è alle stelle, il traguardo della pensioni per i lavoratori più anziani viene spostato sempre più avanti e di turn over generazionale neanche a parlarne.

Il punto è che nessuna decisione definitiva è stata ancora assunta. Le ipotesi su cui i vari Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Tito Boeri, presidente dell'Inps, Yoram Gutgeld, commissario alla spending review, stanno lavorando sono numerose. Un traguardo di tappa provvisorio potrebbe arrivare il 9 settembre, quando la commissione Lavoro della Camera dei deputati voterà sul contributivo donna. Sembra comunque da scartare l'ipotesi di introdurre la cosiddetta quota 100, come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per congedarsi dal lavoro.

All'opposto sta trovando terreno fertile l'ipotesi dell'assegno universale. Nel mirino ci sono soprattutto i disoccupati over 55 ancora privi dei requisiti per congedarsi dal lavoro. Pensioni e occupazione sono due facce della stessa medaglia e rappresentano un terreno di scontro con i sindacati. La Cgil, ad esempio, sottolinea "una flessione del numero assoluto dei contratti a tempo indeterminato". Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, giudica "positivo" il dato sulle attivazioni di nuovi contratti, "se verrà confermato nel semestre", e ricorda che la cifra va depurata dalla stagionalità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il