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Pensioni ultime notizie Renzi: contributivo, quota 100. Per chi. Modifiche legge Fornero in manovra finanziaria a Settembre

Facciamo il punto sulle varie proposte di modifica della legge Fornero che verranno discusse a partire dal prossimo settembre. La manovra finanziaria dovrà tenere conto delle esigenze di tutti, soprattutto di chi finora è stato penalizzato.




Il 9 settembre il sistema contributivo per le donne sarà votato dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Questa data segnerà l'inizio di una lunga serie di modifiche alla legge Fornero che dovrebbero essere spiegate nel dettaglio e racchiuse all'interno della prossima manovra finanziaria.

Oggi, salvo qualche eccezione per i lavoratori precoci o coloro che svolgono lavori usuranti, l'età pensionabile è di 66 anni e mezzo al netto di eventuali proroghe e scivoli.
Il rischio di un malcontento generale è alto, sia tra chi lavora e vorrebbe andare in pensione sia tra coloro che cercano in tutti i modi di entrare a far parte del mondo del lavoro. Le ipotesi al vaglio, casse dello Stato permettendo, sono molte e con ripercussioni le più varie.

La quota 100, all'inizio tanto decantata, oggi sembra sempre meno realizzabile. L'accesso al trattamento previdenziale al raggiungimento di un'età anagrafica che sommata agli anni di contributi dia come risultato 100, infatti sarebbe particolarmente dispendiosa.

Sempre in vetta, invece, risulta la soluzione caldeggiata dal Presidente dell'Inps. Tito Boeri vorrebbe la possibilità di un pensionamento anticipato con un calcolo solamente contributivo. Nel suo piano pensioni rientra anche l'assegno universale esclusivamente per gli over 55 che non lavorano e non percepiscono una pensione, nella convinzione che "aiutando solo chi ha davvero bisogno si riesce a spendere poco".

Sempre in tema di pensionamento anticipato, è stata proposta una mini pensione per le categorie più penalizzate dalla legge Fornero che, a 3 anni dal pensionamento per legge, potrebbero ottenere una sorta di piccolo anticipo che poi restituirebbero in piccole rate.
C'è, poi, chi vorrebbe riconoscere dei bonus e dei malus (calcolati sulla cifra finale) a seconda dell'età di pensionamento.
 
In un'ottica di ricambio generazionale va invece vista la soluzione di un part time per coloro che vanno in pensione anticipata e che così percepirebbero un assegno e uno stipendio ridotti fino al raggiungimento dell'età prevista per legge.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il