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Pensioni novità settimana ad oggi martedì, riforma pubblica amministrazione, indulto, riforma Rai, quota 96

Ultime novità sulle pensioni, riforma Pubblica Amministrazione: le novità di oggi, martedì 18 agosto, su indulto, quota 96, amnistia, riforma.




Riforma Pubblica Amministrazione, pensioni, riforma Rai, indulto, amnistia, quota 96: sono solo alcune delle più importanti modifiche che, a partire da settembre 2015, dovremo aspettarci. Il Governo sta cercando di trovare delle soluzioni efficaci per consentire un cambiamento efficace ed allo stesso produttivo, sotto diversi punti di vista.

Pensioni. Per quel che riguarda la riforma del Governo Renzi sulle pensioni, è tutto rimandato a settembre. Le decisioni verranno prese nel corso della riforma della Pubblica Amministrazione, ma già si parla di possibili soluzioni come la riduzione del 3% (secondo quanto ipotizzato da Tito Boeri) e la possibilità del contributivo donna: l’Onorevole Maria Luisa Gnecchi ha più volte sottolineato l’importanza di appianare le differenze di trattamento pensionistico per uomini e donne. Non sembra invece una strada percorribile quella della quota 100 proposta da Padoan: graverebbe troppo sulle tasche statali.

Riforma Rai. Ad aprile è stato varato un disegno di legge che ha creato la figura dell’amministratore delegato attraverso una modifica della governance (il numero dei consiglieri è stato ridotto da 9 a 7). I membri del cda Rai in pensione sono 4: Guelfo Guelfi, 70 anni, Arturo Diaconale, 69 anni, Carlo Freccero, 67 anni, e Giancarlo Mazzuca, 67 anni. Tutto questo mentre la legge 114 vieterebbe a chi è in pensione di ricoprire ruoli nelle società controllate dallo Stato.

Amnistia e indulto. Anche su questo tema, come su quello delle pensioni, ci sarà la necessità di rimandare tutto a settembre, perché non sono state ancora trovate proposte che possano rispondere alle esigenze di sicurezza nelle carceri. Spunto di riflessione sono i numeri lanciati dal sindacato degli agenti di polizia penitenziaria: in soli 6 mesi vi sono stati 19 suicidi, 465 tentati suicidi, 449 ferimenti e 2095 colluttazioni.

Quota 96. Ancora nulla per i quota 96, quei lavoratori della scuola che, nonostante abbiano compiuto i 61 anni di età ed abbiano altresì raggiunto i 35 anni di contributi previsti dalla legge, non siano riusciti ad andare in pensione a causa delle norme contenute nella legge previdenziale. Per loro è ancora una partita aperta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il