BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma pubblica amministrazione: decise tre fasi attuative, le prospettive per pensioni

Legge delega riforma Pa, le tre fasi attuative sembrano non prevedere alcuna misura per le pensioni. Al centro anti-burocrazia e pubblico impiego.




Il 4 agosto la legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione è stata approvata in Senato e il 13 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Adesso al Governo non resta che approvare i decreti legislativi entro massimo 18 mesi e un minimo di 90 giorni per adottare le 14 deleghe contenuto nel testo della legge.
Altre misure, invece, entrano subito in vigore quali ad esempio il silenzio assenso, per il quale trascorsi 30 giorni dalla richiesta la procedura si ritiene automaticamente approvata.

Chi si aspettava novità sul fronte pensioni pare rimarrà a bocca asciutta. In origine la riforma Renzi – Madia sembrava dovesse contenere indicazioni sul ricambio generazionale attraverso l'introduzione di un part time per i lavoratori vicini alla pensione e l'inserimento dei giovani anche nella Pubblica amministrazione, per aumentarne la produttività.
Le cose adesso parrebbero cambiate e in particolare si delineano tre fasi attuative del ddl Madia.

La prima fase riguarda le misure anti-burocrazia e dovrebbe occupare l'intero mese di settembre. Dal Pin unico (Spid) per accedere ai vari servizi online della Pubblica amministrazione all'obbligo della trasparenza in materia di dati e accesso ai documenti, passando per l'introduzione di un unico numero per le emergenze valido in tutta Europa.

La seconda fase vede la redazione di due testi unici per affrontare lo spinoso caso dei servizi pubblici locali e delle partecipate, con un'attenzione particolare per le società con i conti in rosso.

La terza fase riguarda la riforma del pubblico impiego: in prima linea maggiore attenzione alle assenze e linea dura sulla responsabilità disciplinare che può prevedere anche il licenziamento. Per la dirigenza, tra gli altri, decade la distinzione tra prima e seconda fascia e vige la licenziabilità in caso di performance negativa o, al limite, il demansionamento a funzionario

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il