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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale, contributivo nei piani Boeri, Poletti, Parlamento

Boeri e Poletti sulle Pensioni. Da settembre il Parlamento sarà al lavoro sulla legge delega, quali prospettive per le pensioni?




Nel mese di settembre il Governo Renzi sarà sotto la lente d'ingrandimento: questa è la scadenza che infatti il Premier si è dato per attuare la prima fase della legge delega di riforma della Pubblica amministrazione e sempre a settembre ci sarà il voto sul contributivo donna. Quest'ultimo potrebbe riportare l'attenzione sulla questione pensioni che per ora sembra essere stato accantonato dal ddl Madia.

Il Presidente dell'Inps Tito Boeri pare non approvi la proposta della cosiddetta quota 100. Questa misura prevede la possibilità per il lavoratore di accedere al trattamento previdenziale solo quando la somma di età anagrafica e anni di contributi sia pari a 100. La motivazione di questo rifiuto risiederebbe nei costi esosi che rappresenterebbe per lo Stato, uscito provato dai rimborsi delle pensioni di agosto.

Preferita di gran lunga dal Presidente appare la soluzione di un ricalcolo dell'assegno in chiave contributiva. Nel caso in cui il lavoratore volesse accedere alla pensione prima dei termini di legge, dovrebbe rinunciare a una parte della somma che gli spetterebbe di diritto. Al di là dei tagli, che non piacciono a molti soprattutto se applicati ad una cifra guadagnata in anni di lavoro, una criticità potrebbe essere rappresentata dai privilegi maturati nel frattempo, che fine farebbero?

Torna poi in auge il riconoscimento dell'assegno universale, ma per chi? L'Unione Europea non dovrebbe sollevare questioni, ma bisogna delinearlo con attenzione: il rischio di perpetrare sempre gli stessi errori è dietro l'angolo (si pensi al paradosso del welfare al contrario). Attualmente l'ipotesi più verosimile e caldeggiata sia da Tito Boeri che dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti sembra essere quella dell'assegno universale per coloro che abbiano già compiuto 55 anni e siano senza lavoro e senza pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il