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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, contributivo, assegno universale. Quanto il taglio reale

La manovra finanziaria introdurrà importanti novità alle pensioni. Al centro della discussione non solo i criteri di accesso ma soprattutto i tagli.




La manovra finanziaria conterrà verosimilmente almeno un capitolo dedicato esclusivamente al tema delle pensioni. Oggi una ripresa economica difficile e il mancato ricambio generazionale nel mondo del lavoro, rischiano di lasciare l'Italia in un pantano fatto di immobilismo e malcontento.

Le ipotesi al vaglio del Governo Renzi e dei suoi consulenti e collaboratori riguardano, tra le altre: la possibilità di andare in pensione raggiunta la cosiddetta quota 100 come risultato della somma degli anni di età e di contributi versati, l'introduzione di un assegno universale per aiutare coloro che sono stati svantaggiati o tagliati fuori dal trattamento previdenziale a causa della legge attuale e il ricalcolo contributivo in caso di congedo anticipato rispetto ai limiti di legge.

Ma scendiamo più nel particolare: a quanto ammonterebbe il taglio reale applicato a chi decidesse di accedere prima dell'età pensionabile prevista dalle norme al trattamento previdenziale?

L'Inps fa sapere che con il metodo contributivo la percentuale di assegno ricalcolata sarebbe più o meno alta a seconda dell'ammontare della cifra. Questa misura ristabilirebbe l'equilibrio tra chi è in pensione da molti anni e chi invece accede solo ora al trattamento previdenziale. Possiamo solo immaginare lo scontento che si verrebbe a creare.

I sindacati non vedono di buon occhio questa soluzione. In base a delle simulazioni, infatti, hanno stimato che il taglio della pensione potrebbe arrivare fino al 34%. A questo punto la domanda da porsi è: è giusto e equo che un lavoratore che decide di lasciare il proprio impiego in anticipo, mettiamo il caso, a 62 anni di età e 35 di contributi si veda "sottratti" dalla pensione ben 10.384 euro all'anno?

Agli esperti (e ai posteri) l'ardua sentenza. Nel frattempo è atteso con impazienza il voto sul contributivo donna il prossimo 9 settembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il