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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: ennesima doccia fredda da dati PIL. Servono interventi decisi per le pensioni

Crescita Pil stimata a +1% per il 2016. Moody's non mostra fiducia nelle misure del Governo per rilanciare la produttività in Italia.




L'agenzia di rating Moody's ha pubblicato le stime sulla crescita del Pil in Italia che si sono rivelate molto meno ottimistiche di quanto ci si potesse aspettare. Una vera doccia fredda per il Governo Renzi che non sembra però avere perso le speranze.

Secondo Moody's l'economia italiana crescerà di appena l'1% nel 2016. Questi numeri cozzano con quelli di Renzi e i suoi che speravano in una crescita dell'1% per la fine 2015, per giungere poi almeno a 1,4% per il 2016. Tra le fila del Governo c’è chi crede poco alle previsioni dell’agenzia di rating: considerato il +0,7% per il 2015 (e al momento non si intravedono motivazioni che possano cambiare questa stima ufficiale del governo) perché non sarebbe possibile una crescita del doppio nel 2016?

L'agenzia di rating su questo punto è implacabile: è evidente che per iniziare ad apprezzare i benefici del Jobs Act dobbiamo ancora aspettare qualche tempo. La produttività, gli investimenti e l'occupazione non danno cenni di miglioramento e la battuta d’arresto registrata dalla Cina avrà delle pesanti ripercussioni sulle esportazioni che fino ad oggi avevano trainato l'intera economia italiana.

Con questi numeri rischia di naufragare l'intera manovra finanziaria: un aumento del Pil, infatti, consentirebbe di coprirne per intero i costi che si aggirerebbero intorno ai 20 miliardi solo per quanto riguarda gli interventi atti a scongiurare la clausola di salvaguardia. E che dire della copertura di ben 80 miliardi richiesta per le riforme in materia di fisco e tasse che dovrebbero essere attuate progressivamente in tre anni?

Il Governo non può ignorare questi numeri minacciosi: servono interventi forti e decisi per quanto riguarda la modifica della legge sulle pensioni, la lotta alla disoccupazione e l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Solo così potrà registrarsi un aumento della produttività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il