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Pensioni riforma ultime notizie manovra finanziaria: contributivo, quota 100, assegno universale. Più probabile l'ultimo

Tra le varie proposte per la modifica alla legge attuale sulle pensioni, la più probabile è quella dell'assegno universale. Le opinioni in merito.




Tra le varie ipotesi avanzate fino ad oggi circa le migliorie da apportare al sistema pensionistico in Italia una sembra spiccare su tutti. I vari quota 100, ipotesi di ricalcolo contributivo nel caso il lavoratore volesse lasciare il proprio impiego prima dell'età prevista dalla legge attuale, lasciano il passo all'assegno universale che torna a essere il più probabile.

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha già mostrato un apprezzamento per la SIA (il programma di Sostegno per l'Inclusione Attiva) di cui al momento beneficiano 40.000 persone residenti nelle grandi città con più di 250.000 abitanti e al Sud.

L'idea del Ministro è di prorogare questa misura probabilmente nell'attesa che si delinei meglio l'assegno di sostegno. L'ipotesi prevede il riconoscimento di un assegno pari al massimo a 780 euro al mese (in luogo degli attuali 360) calcolato in base al reddito Isee, oltre che alla normale dichiarazione dei redditi, in modo da avere un'idea reale delle condizioni di vita delle famiglie beneficiarie che dovranno seguire anche dei programmi di reinserimento sociale.

L'assegno universale raccoglie consensi da tutte le forze politiche ma con qualche differenza: lo stesso Poletti vorrebbe fosse una sorta di premio per chi dimostra una ricerca attiva di lavoro frequentando anche corsi di formazione e di aggiornamento. Il Presidente dell'Inps Tito Boeri preferirebbe fosse riconosciuto a chi ha già compiuto 55 anni e sia lontano dalla pensione e fuori dal mondo del lavoro, mentre per il movimento 5 stelle andrebbe riconosciuto a tutti i cittadini in difficoltà.

Lo stesso Premier Matteo Renzi lo considera una mossa vincente per contrastare la povertà e per di più l'Unione Europea non avrebbe nulla da ridire, visto che vigono misure simili anche in altri Paesi del Vecchio Continente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il