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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: assegno universale, quota 100 con modifiche assistenza, contratti, scioperi

Annunciata la riforma del lavoro per il prossimo autunno. Cambiamenti per contratti, sciopero e rappresentanza dei lavoratori al tavolo delle trattative.




Il Governo Renzi ha messo in calendario per il prossimo autunno la revisione della legge sul lavoro.
Da Palazzo Chigi si dicono addirittura disposti a stabilire le regole della contrattazione per legge se le parti sociali non dovessero trovare un accordo.

Per quanto riguarda la rappresentanza, in base alla quale si decide chi ha il diritto di trattare e firmare i contratti che poi varranno per tutti i lavoratori iscritti al sindacato e non, l’ipotesi accreditata è di uno sbarramento del 5%. Caldeggiato dal senatore PD Pietro Ichino e da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, verrebbe conteggiato in base ai numeri sulle elezioni dei delegati.

Per l’approvazione dei contratti sarà necessario il consenso del 50% più uno dei lavoratori e si parla sempre di consenso tra il 30 e il 40% prima di indire uno sciopero nel pubblico impiego. Inverosimile che lo stesso possa valere per le aziende private.

Proposto, anche, un maggior peso dei contratti aziendali e territoriali rispetto a quelli nazionali che però potrebbe causare un divario troppo elevato tra i salari. Respinta da Damiano, inoltre, l’ipotesi di un unico grande sindacato che verrebbe scelto per elezioni come in Germania.

Paventata la possibilità di diminuire il numero dei 400 contratti nazionali e prevederne per le nuove categorie.
Tutte queste misure si stagliano sullo sfondo della riforma totale dell’assistenza e del welfare più volte annunciata da Renzi e i suoi e di cui è parte integrante l’assegno universaleDa molti visto come strumento per stabilire l’equità, per i suoi sostenitori servirebbe soprattutto a contrastare la povertà in cui versano molti cittadini.

Discorso diverso per la quota 100, intesa come somma di età e anni di contribuzione, che invece dovrebbe consentire al lavoratore di andare in pensione prima rispetto alla legge attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il