Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale, contributivo cominciano annunci negativi

Prime smentite sulle modifiche alle pensioni in Italia: il viceministro Morando esclude ci saranno interventi del Governo in merito.

Pensioni ultime notizie riforma Governo


Nuovi aggiornamenti sulla questione delle modifiche da apportare alla legge attuale vigente sul sistema delle pensioni in Italia. È di qualche giorno fa la notizia che tra le priorità da attuare entro autunno della manovra finanziaria per il 2016 grande assente risulta il trattamento previdenziale.

E a smentire categoricamente l’introduzione di misure che faciliterebbero il turnover generazionale, quali la quota 100 (somma di età e anni di contribuzione) e il contributivo (congedo in anticipo ma rinunciando a una porzione dell’assegno) ci si mette anche Enrico MorandoIl viceministro all’Economia ha annunciato infatti che non ci sarà nessuna riforma delle pensioni e che non se ne vedrebbe la necessità visto che già una legge esiste ed è stata promulgata dal Governo Monti.

Parole che hanno fatto rabbrividire e hanno lasciato di stucco coloro che vedevano in una modifica del sistema pensionistico un barlume di speranza per i giovani e l’Italia in generale.

Morando invita in ogni caso tutte le parti coinvolte ad agire con prudenza e delicatezza quando si affronta il tema dell’accesso al trattamento previdenziale e i cambiamenti, qualora ci fossero, non saranno di certo significativi e resteranno comunque marginali.

Il viceministro quindi non solo smentisce un rimaneggiamento del sistema previdenziale per intero e interventi radicali alla legge attuale ma ha addirittura paventato l’idea di interventi a carico dei soli contribuenti.

Enrico Morando in una successiva intervista ha infatti chiarito che secondo lui per misure come la mini pensione (che consiste in una sorta di prestito o anticipo sull’assegno finale per coloro che siano a tre anni dalla pensione e che poi dovrebbero restituire quanto ricevuto in piccole rate) dovrebbe essere la cittadinanza a sobbarcarsi i costi in toto.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il