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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma prime smentite importanti su fattibilità. Ritorna decreto previdenza

Il futuro della previdenza italiana appare ancora incerto, tra proposte, dubbi e smentite. I pensionati devono attendere la manovra finanziaria 2016 per qualche certezza.




Non c’è pace per la previdenza italiana ed i suoi pensionati. Continua la ridda di dichiarazione e smentite del teatrino della politica, mentre si avvicina la manovra finanziaria 2016. Ancora non è dato conoscere le reali intenzioni del Governo in materia di previdenza, posto che esso abbia deciso qualcosa in tal senso.

Nel marasma di segnalazioni l’ultima voce è stata quella del viceministro dell’economia Morando, che ha smentito l’esistenza di un nuovo piano pensioni. Secondo l’alta carica sarebbero plausibili sono lievi interventi e forme di decontribuzione finanziate dalla UE, quindi senza gravami per lo Stato. Probabilmente non era stato avvertito Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’economia, le cui dichiarazioni erano di tutt’altro tenore. Infatti Baretta ritiene i tempi maturi per un serio dibattito sulla riformulazione dei diritti pensionistici; ovviamente tenendo in adeguata considerazione i trattamenti di fascia medio-bassa, che andrebbero salvaguardati rispetto a quelli più cospicui. Lo stesso Baretta ha formulato con Damiano, in seno alla Commissione per il Lavoro, la proposta di pensionamento elastico definita quota 100. Si tratta più di un viatico alla flessibilità che una rivoluzione previdenziale, ma è stata subito bocciata quasi unanimemente.

L’ultima proposta in materia è anche quella più caldeggiata da Governo e forze politiche trasversali. L’ha formulata il Presidente dell’INPS Tito Boeri e consta di un sostegno agli Over 55 senza lavoro né diritto alla pensione. Trattasi più un contributo a fasce svantaggiate, che una riforma previdenziale vera e propria, ma sembra andare a genio a molti. Sicuramente non a tutti, sentito Boccia che lamenta le sue preoccupazioni per gli equilibri di bilancio precari. Non mancano i dubbi anche da parte di Orfini e Taddei, che si dicono entrambi in attesa di una politica di vera sinistra da parte dell’esecutivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il