BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: falso e vecchio problema torna per quota 100, assegno universale, contributivo

Le cariche del ministero dell'economia ed altre voci lamentano l'annosa mancanza di fondi e risorse. Siamo davvero sicuri che non ci sia modo di recuperarne? Più facile manchino voglia e capacità.




In vista della manovra finanziaria del prossimo ottobre si sono succedute numerose proposte in materia previdenziale, a diversi livelli di interesse. Dopo la quota 100 con successive modificazione e il contributivo donna, è stato il turno dell’assegno universale di Boeri. Senza dimenticare le riflessioni sull’opportunità di una organica riformulazione del diritto alla pensione suggerita da Baretta. Fin troppa carne al fuoco per un Governo che ancora tentenna, senza sbilanciarsi mai.

Non aiutano certo i dubbi espressi da figure come il Presidente della Commissione Bilancio. Francesco Boccia ha sollevato perplessità sulla sostenibilità finanziaria di certi piani, sull’entità della manovra e sulla possibilità che l’Italia si trovi costretta a chiedere ancora clemenza all’UE. Non é un panorama rassicurante. Altre voci si sono come sempre unite al coro, sottolineando la difficoltà nel reperimento fondi, tra le quali il ministro dell’economia Padoan, il viceministro Morando e lo stesso sottosegretario Baretta. Se anche volessimo per l’ennesima volta tenere in considerare certe affermazioni, risulta sempre più difficile alla luce dell’operato della Corte dei Conti ed altri organi, le cui segnalazioni di sprechi e malversazioni nella PA sono quotidiane ed aberranti.

Davvero non ci sono fondi? Cari politici così preoccupati e preoccupanti, che ne direste di recuperare liquidità da tagli a pensioni e vitalizi d’oro? Intervenire radicalmente per impedire il cumulo di compensi per cariche svolte simultaneamente? organizzarsi in maniera seria contro l’evasione fiscale, che ci costa circa 14 miliardi di euro l’anno? Regolamentare quei fondi interprofessionali che in ambito previdenziale sono sinonimo di spreco e ridistribuire i fondi recuperati? Ci domandiamo, dove sono finiti i risparmi derivanti dal calo dello spread rispetto i tempi cupi del governo Monti? Non sarebbe ora di provare a sradicare la corruzione e soprattutto, quando la smetterete di foraggiare opere inutili i cui costi lievitano di minuto in minuto? Siamo ancora sicuri che manchino i fondi?

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il