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Pensioni ultime notizie contributivo donna aprono spiragli positivi per tutti pur tra smentite e conferme

Il punto sul contributivo donna: i requisiti, le richieste delle lavoratrici e il voto del 9 settembre. Già partita la campagna su Twitter.




Durante quest'ultima settimana il dibattito sul contributivo donna si è fatto sempre più attento e volto a approfondire il discorso in maniera più concreta.
In Parlamento c'è chi vorrebbe che i cosiddetti lavori di cura avessero un riconoscimento ufficiale: le madri e i padri (in assenza di madre) dovrebbero avere riconosciute delle agevolazioni sul piano delle pensioni, ad esempio potrebbero vedersi riconosciuti dei contributi previdenziali figurativi.

Per quanto riguarda il contributivo donna in senso stretto, le lavoratrici chiedono a gran voce di non conteggiare nell'età pensionistica i 3 mesi di speranza di vita: stando così le cose potrebbero avvalersi dell'opzione ques'anno anche le nate negli ultimi mesi del 1958 ad oggi escluse.

Così come non beneficeranno della misura coloro che raggiungono i 35 anni di contributi richiesti come somma di lavoro dipendente e lavoro autonomo con partita iva e gestione separata. In questo caso (al contrario per quanto avviene per le casse professionali), non è possibile ricongiungere i due sistemi nemmeno dietro pagamento di una somma in denaro.
Per queste lavoratrici un'ancora di salvezza potrebbe essere la già esistente facoltà di computo che consente l'unione delle due forme solo in caso di anzianità contributiva pari a 15 anni, di cui 5 nel solo sistema contributivo. Atteso il parere di Inps e Mef.

Per qualsiasi notizia in più in merito bisogna aspettare il 9 settembre prossimo, giorno del voto della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati che deciderà se prorogare o meno e per chi l'attuale sistema che consente alle lavoratrici di andare in pensione a 57 anni e 3 mesi in caso di lavoro dipendente e a 58 anni e 3 mesi per le autonome.
Nel frattempo è già partita la campagna social su Twitter in attesa della decisione definitiva sul contributivo donna.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il