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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, assegno universale, contributivo. Si muove concretamente secondo

Ultime notizie sulle pensioni: tra quota 100, metodo contributivo e assegno universale, quest'ultimo è il più concreto.




Novità per quanto riguarda le modifiche da apportare alla legge attuale sulle pensioni in Italia: gli ultimi aggiornamenti.
Approfittiamo di essere giunti alla fine della settimana per fare il punto della situazione.

Il Governo Renzi ha annunciato più volte che le modifiche alla legge sul trattamento previdenziale in Italia avrebbero impegnato almeno un intero capitolo della manovra finanziaria per il 2016.
Stando alle prime indiscrezioni sulla legge attesa entro il 15 ottobre, tuttavia, non sembra più rappresentare una priorità da affrontare.

Le motivazioni sono forse da reperire nei fondi necessari per le misure di attuazione della manovra finanziaria che erodono le già esigue casse dello Stato che sembra reperire fondi per tutto (comprese le assunzioni nelle scuole e le spese militari) tranne quando si parla di apportare migliorie al sistema delle pensioni.

La cosiddetta quota 100 è quella misura per la quale la decisione di lasciare l'impiego di una vita viene lasciata al lavoratore: l'importante è che la somma degli anni di contribuzione e dell'età anagrafica del richiedente raggiunga, appunto, quota 100.

Discorso diverso per il metodo contributivo appoggiato, tra gli altri, dal Presidente dell'Inps Tito Boeri. Questa ipotesi, pensata per aiutare il ricambio generazionale, consentirebbe di andare in pensione prima dei termini previsti dalla legge attuale in cambio della rinuncia a una percentuale dell'assegno finale.

L'assegno universale, infine, dovrebbe essere la chiave di volta per mettere fine ad anni di trattamenti non equi e di lotta alla povertà. Pensato dallo stesso Boeri per gli over 55 senza lavoro e senza pensione, adesso più che ipotesi iniziano a esserci fatti concreti.
Il calcolo avverrà tenendo conto del reddito Isee e c'è chi vorrebbe valesse per  tutti i disoccupati (Lega) o, meglio ancora, per i cittadini al di sotto della soglia di povertà (M5S).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il