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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: modifiche annunciate rese difficili da nuovi dati conti economici nazionali, locali

Resta difficile l’andamento dell’economia italiana che stenta ancora a riprendersi mentre è ancora aperto il dibattito previdenziale: le novità




Il miglioramento della situazione economica italiana sarebbe l’unico elemento che renderebbe più fattibile l’approvazione di novità per quanto riguarda le pensioni, ma le ultime notizie in merito non sono confortanti e positive. Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Studio della Cgia di Mestre, infatti, le tasse sono diventate elevatissime, soprattutto Irpef, Iva e Ires; il Pil, a differenza del primo trimestre del 2015, quando era tornato a crescere, è di nuovo in una situazione critica e frena anche l’occupazione. i conti pubblici dello Stato sono a rischio a causa di un buco di miliardi di euro per il rimborso dei debiti arretrati della pubblica amministrazione.

Cala, inoltre, secondo quanto attestato dall’Istat, la fiducia dei consumatori e rallenta anche il commercio internazionale. Si tratta di dati che certamente non sostengono quelle intenzioni di modifiche che sarebbero state possibili solo con miglioramenti economici. Lo stesso ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, da mesi ormai sostiene che eventuali novità pensionistiche nella prossima Manovra Finanziaria si potrebbero attuare solo con un miglioramento dell’economia italiana. Ma se i conti nazionali e locali non migliorano difficilmente si potrà procedere a novità, nonostante le tante dichiarazioni e i tanti annunci a favore di interventi sulle pensioni.

Mentre, infatti, il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, dice no a riduzioni sugli assegni finali per chi vuole andare in pensione prima, si profila l'ipotesi di approvazione del contributivo donna, e lo stesso premier Renzi continua ad aprire alla possibilità di nuovi interventi sulle pensioni, dopo averne già annunciati in occasione della Festa dell'Unità tenutasi a Roma lo scorso luglio. Accanto al premier Renzi e alle diverse forze politiche che rilanciano sulla necessità di cambiare l'attuale legge pensionistica, anche il presidente della Commissione Bilancio Boccia punta sull’importanza di novità pensionistiche anche se il viceministro Morando smentisce una riforma previdenziale.

Del tutto contrario alla posizione del di Morando, il sottosegretario all’Economia Baretta che sostiene interventi sulle pensioni attuali, rilanciando quella forma di uscita anticipata con quota 100 come formulata da Cesare Damiano, ma anche il piano di uscita flessibile a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti. Dall’incrocio di situazione economica e condizioni di vita di cittadini e pensionati italiani emerge un quadro decisamente a tinte fosche che merita di essere rivisto, ma mancano le condizioni ideali per farlo e tutto resta ancora molto vago e confuso. Le prime risposte concrete potrebbero arrivare forse a partire dalla prossima settimana, quando si riapriranno le discussioni sulle misure della prossima Manovra d’autunno, da cui emergeranno eventuali margini di interventi ancora possibili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il