BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma con nuova legge mix piano Boeri e mini pensione. Requisiti, età, come funziona

Andare in pensione prima con prestito e tagli sugli assegni finali, ma anche assegno universale e contributo di solidarietà: le novità pensioni




La discussione sulle misure del piano pensioni presentato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, continua e continuano ad emergere novità sulla possibile attuazione di alcune delle misure prospettate. Tra le ultime notizie, ciò che si potrebbe prospettare realmente è il prepensionamento attraverso la formula del prestito, sistema che permetterebbe ai lavoratori di andare in pensione a 62 anni, invece che a 66 attualmente richiesti dalla legge previdenziale, con decurtazioni sugli assegni finali che partirebbero dal 3%. Si tratta di un’ipotesi che non è stata paventata da piano pensioni di Boeri che anzi ha bocciato questo sistema di uscita anticipata perché troppo costosa, prevedendo, invece, la possibilità di andare in pensione prima ma solo attraverso il calcolo dei contributi realmente versati dal lavoratore nel corso della sua vita professionale, spalmando, dunque, il montante contributivo accumulato.

E proprio per cercare una sorta di compromesso tra uscita anticipata a 62 anni e piano Boeri, la nuova ipotesi sul tavolo prevede il calcolo della riduzione dell’assegno proprio in base al montante contributivo accumulato durante la vita lavorativa in relazione all’età di uscita dal lavoro e alla speranza di vita residua. Il taglio, secondo quanto previsto, dovrebbe essere di circa il 3% per ogni anno di mancata contribuzione e ogni anno di lavoro in meno porterebbe riduzioni maggiori dell’assegno.

Insieme a questa proposta di uscita anticipata con mini pensione, si aprono nuove possibilità concrete di approvazione dell’assegno universale al momento limitato, come previsto da Boeri, agli over 55 che perdono il lavoro. Tutto dipenderà dalla disponibilità delle risorse economiche necessarie. E si potrebbe prevedere anche quel contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, sopra i 3mila, anch’esso come proposto da Boeri. Resta da capire come si orienterà concretamente il governo in tal senso, con un occhio anche alle iniziative di singole regioni, come il Friuli Venezia Giulia o le Marche, che hanno già dato il via all’assegno universale per i cittadini delle loro regioni.

Significa che si tratta di un intervento reso necessario soprattutto dalle precarie condizioni di vita in cui si ritrovano a vivere coloro che perdono il lavoro e non riescono più a condurre una vita dignitosa. E per quanto riguarda il dibattito sull’anticipo di pensione per tutti, è bene considerare che dal primo gennaio 2016 i requisiti per andare in pensione saliranno ancora passando dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, motivo per cui servirebbe lavorare in fretta per attuare modifiche.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il