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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: cosa davvero fattibili tra quota 100, mini pensioni, contributivo. Divisi tecnici

Piano di uscita con quota 100, mini pensione e contributivo ancora al centro del dibattito previdenziale: novità e ultime notizie




Piano di uscita con quota 100, mini pensione e contributivo ancora al centro del dibattito previdenziale che punta a concludersi con novità pensionistiche volte a modificare l’attuale legge. Ma le ultime notizie continuano ad essere piuttosto confuse: in molti dicono sì a interventi pensionistici ma la situazione economica italiana, ancora piuttosto critica, impedisce di agire liberamente; alcuni esponenti politici, come il viceministro dell’Economia Morando, smentiscono piani di interventi sulle pensioni, mentre le forze politiche sono ancora divise sugli eventuali cambiamenti da attuare.

Bisogna, dunque, ancora trovare quel compromesso che metta tutti d’accordo sulle novità da realizzare e quell’appoggio da parte dell’Ue che rappresenterebbe certamente una svolta nella realizzazioni di modifiche reali. Obiettivo primario, come era stato annunciato tempo fa sia dal presidente Inps Boeri sia dal commissario per la spending review Gutgeld, resta, dunque, ancora quello di convincere l’Ue dei vantaggi che eventuali interventi pensionistici di uscita anticipata sia in termini di risparmi, anche se nel lungo periodo, sia in termini occupazionali, considerando che permettere ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima permetterebbe di creare nuovi posti di lavoro per i più giovani.    

Intanto, forze politiche e tecnici sono divisi soprattutto a causa dei numeri: secondo, infatti, i tecnici del Tesoro, non vi sarebbero le risorse finanziarie necessarie per cambiare l’attuale legge pensionistica che continua ad essere l’unica capace di garantire sostenibilità economica al nostro Paese, ma, d’altro canto, in queste ultime settimane di agosto si è di nuovo parlato della possibilità di approvazione del piano di uscita con quota 100, su cui rilanciano Cesare Damiamo, sottosegretario Baretta, e sindacati (ma senza penalizzazioni), e di mini pensione e contributivo, calibrato però sul piano di uscita anticipata proposto da Tito Boeri nel suo piano pensioni presentato a luglio, vale a dire attraverso il calcolo dei contributi realmente versati e spalmando, dunque, il montante contributivo accumulato durante la propria vita lavorativa.

Tra le altre proposte di modifica delle pensioni attuali, quella della mini pensione, che permetterebbe di andare in pensione prima, ricevendo un prestito anticipato che dovrebbe essere pari alle annualità di contribuzione mancanti per l’uscita definitiva e da restituire con piccole decurtazioni sull’assegno finale una volta maturati i normali requisiti richiesti. Secondo quanto previsto, il taglio dovrebbe partire da un 3% circa. Ma tutto è ancora in ballo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il