BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: intervento Padoan meeting Cl oggi dopo ieri discorso Renzi (AGGIORNATO)

Le probabili novità pensioni dal meeting Cl di Rimini: interventi previsti e ultime notizie che potrebbero annunciare modifiche all’attuale legge




AGGIORNAMENTO: Ancora nessuna novità sulle pensioni nemmeno da Padoan Ministero delle Finanze al Meeting di Rimini. Ha parlato di tutto, di un piano di 5 anni per abbassare le tasse e sostenere i redditi dei cittadini e aiutando l'economia con nuovi investimenti pubblici. Ha, poi, confermato l'importanza della riforma della scuola, pubblica amministrazione e del lavoro e ha parlato a lungo di Spending Review. Ma nulla ancora su pensioni e riforma dell'attuale legge. Vedremo se nel pomeriggio Poletti dirà qualcosa.

AGGIORNAMENTO: Un resoconto completo delle novità sul discorso di Renzi al meeting Cl e le aspettative in questo articolo

AGGIORNAMENTO: Nessun intervento uffficiale e soprattutto nessuna novità per quanto riguarda le pensioni al meeting Cl di Rimini da Renzi che in realtà ha parlato di tutto a 360 gradi. Ora si attendono Poletti e Padoan per cercare di capire qualcosa in più sulla riforma della riforma pensioni che dovrebbe e potrebbe avvenire nella prossima legge finanziaria. I due parleranno mercoledì giorno di chiusura del congresso. 2015.

Partito il meeting Cl, Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, si attendono novità imminenti sulle pensioni, tema decisamente caldo, dai vari dibattiti cui prenderanno parte ministri del Lavoro ed Economia Poletti e Padoan e lo stesso premier Renzi. Il ministro del Lavoro Poletti parteciperà al meeting mercoledì 26 agosto in occasione del convegno ‘Formazione, apprendistato e flexicurity: la via italiana per sostenere lo sviluppo e l’occupazione’ e probabilmente sarà l’occasione giusta per capire se quelle nuove leggi annunciate prima dell’estate sono o meno in dirittura d’arrivo in vista della Manovra Finanziaria di ottobre

In occasione del metting saranno probabilmente riproposte le strategie di lavoro al vaglio del premier e del presidente dell’Inps Boeri e del commissario della spending review Gutgeld. In occasione della Festa dell’Unità tenutasi a Roma lo scorso luglio, Renzi ha spiegato la sua intenzione di intervenire sulle pensioni minime con aumenti e procedere ad una riduzione delle tasse a partire dal 2016.

Sono stati, in particolare, due gli interventi paventati dal premier sulle pensioni: aumento degli assegni più bassi per consentire ai pensionati una vita dignitosa e una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, “perchè si vive più a lungo e chi vuole deve poter andare in pensione un pò prima”. La strategia di lavoro, però, partirebbe sempre da quegli interventi negativi di tagli su pensioni di invalidità, reversibilità guerra o baby pensioni.

Si tratta di interventi condivisi da Boeri e Gutgeld che permetterebbero di recuperare quelle risorse economiche necessarie per mettere in atto interventi positivi. Intanto, il ministro Padoan, d’accordo con il ministro del lavoro Poletti e il premier Renzi, è a lavoro per rendere più flessibili le pensioni rispetto alle attuali norme e l’ipotesi al momento più gettonata sembra quella che prevede la possibilità per i lavoratori che hanno raggiunto il massimo dei contributi ma non hanno il requisito anagrafico di andare in pensione prima. I tecnici del ministero dell’Economia pensano di permettere l’accesso alla pensione a tutti coloro che hanno compiuto il sessantaduesimo anno di età con una decurtazione, però, dell’assegno pensionistico pari al 3% per ogni anno in meno che si è lavorato. Sta inoltre prendendo sempre più piede l’ipotesi di approvare l’assegno universale per gli over 55.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il