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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, assegno universale,contributiv e dichiarazioni Boccia, Zanetti,Polverini

Le ultime notizie pensioni su quota 100, contributivo, assegno universale e posizioni esponenti politici su eventuali modifiche. Le novità




Il viceministro all’Economia Morando, pur aprendo a possibili interventi sulle pensioni, esclude qualsiasi novità imminente,  eppure si profilano all’orizzonte ultime notizie piuttosto interessanti per quanto riguarda proroga del contributivo donna e assegno universale, per gli over 55. Possibili nuovi orientamenti positivi anche sul piano di uscita con quota 100, proposto da Cesare Damiano, ritornato in ballo nonostante bocciato solo il mese scorso dal presidente dell’Inps Boeri perché troppo costoso. I possibili interventi sulle pensioni che, per quanto sostenuti non sono ancora sicuri, considerando l’andamento dell’economia italiana, condizione che era stata posta da tanti già prima dell’estate per l’effettiva approvazione di novità sull’attuale legge pensionistica, e la disponibilità decisamente esigua, al momento, di risorse finanziarie.

E sono diversi gli esponenti politici intervenuti a favore di modifiche delle attuali pensioni, interventi cui si è affiancata la protesta della scorsa settimana della Lega e in occasione della quale il leader Salvini ha annunciato tre giornate di blocco per l’Italia, dal prossimo 6 all’8 novembre, invitando i cittadini ad astenersi da qualsiasi forma di lavoro e consumo per scendere in piazza.

Ed è tornato a parlare di pensioni, invitando il governo a prendere una posizione certa e definitiva su eventuali interventi ormai sempre più necessari. Le cose si muovono dunque, ma restano ancora diversi problemi da superare, dalla persistente contrarietà Ue, da cui si auspica invece appoggio, all’andamento negativo dell’economia italiana e ai conti che peggiorano, sia a livello nazionale che locale, ai continui sprechi della spesa pubblica da arginare.

Ed è in questo contesto che si inseriscono le dichiarazioni di esponenti politici, e non. Secondo Corrado Passera, leader di ItaliaUnica, è necessario pensare ad una nuova riforma previdenziale, posizione condivisa dalla deputata di Forza Italia, Renata Polverini, secondo cui bisognerebbe riparlare di politica industriale, imprese, riduzione delle tasse sulla casa e sul lavoro. Favorevole a interventi sulle pensioni anche il viceministro dell’Economia Morando, purchè si tratti di interventi autofinanziati e che non richiedano l’impiego di ulteriori risorse economiche.

Il presidente della Commissione Bilancio Boccia, invece, chiede al governo di intervenire sulle pensioni e sui contratti pubblici, così come deciso dall'alta Corte e condivide l’intenzione del premier Renzi di ridurre la pressione fiscale, pensando, però, ad una redistribuzione delle risorse a favore delle fasce più deboli e delle imprese che investono. Il sottosegretario Baretta ha poi annunciato per il mese di settembre ormai alle porte novità per quanto riguarda forme di flessibilità in uscita, con l’ipotesi si prepensionamenti e decurtazioni. Secondo quanto previsto, verrebbe applicata sulla quota retributiva della pensione una decurtazione del 2, 3% per ogni anno di anticipo di pensione, a partire dai 62 anni, rispetto ai 66 oggi richiesti. Secondo questo meccanismo, per Baretta, si arriverebbe ad una decurtazione massima degli assegni finali pari al 12% per chi decide di lasciare con 4 anni d’anticipo, cioè a 62 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il