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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi se non viene fatta occorre sospendere stringenti nuove regole anno prossimo

Ancora ritardi nell’approvazione di novità pensioni e se nulla si potrà fare in prossima Manovra allora si potrebbero bloccare gli aumenti previsti dal 2016: ultime notizie




La questione previdenziale continua ad essere ancora al centro del dibattito politico e sociale e nonostante i mesi trascorsi e le novità proposte per modifiche l’attuale legge, le ultime notizie in merito continuano ancora ad essere incerte e confuse. Resta ferma la disponibilità di forze politiche e sociali di voler intervenire con cambiamenti a favore di una maggiore flessibilità in uscita per chi lo desiderasse, e resta ferma anche l’intenzione del governo stesso di voler modificare le attuali norme pensionistiche e le recenti dichiarazioni del premier Renzi lo confermano, ma restano anche da superare ancora diversi ostacoli, a partire da quello dell’Ue, che ancora non concede quei margini di interventi flessibili che si chiedono, per arrivare a quello della mancanza di risorse economiche, cosa che blocca ogni attuazione di ipotesi di intervento.

Ed è proprio l’ostacolo economico che potrebbe bloccare ogni intervento pensionistico nella prossima Manovra Finanziaria. In realtà, nonostante annunci positivi, diversi esponenti politici, già prima della pausa estiva, avevano chiarito che difficilmente la prossima Manovra avrebbe potuto contenere novità pensioni reali. La speranza era che la condizione economica italiana migliorasse in modo da concedere ulteriori margini di intervento. Ma questa condizione non si è verificata, come ben dimostrano gli ultimi dati su Pil, consumi e occupazione, e quindi difficilmente arriveranno novità pensioni nella Manovra di ottobre.

L’ipotesi potrebbe essere quindi quella di pensare ad interventi graduali, partendo dall’ormai conosciuto decreto previdenza, con interventi negativi e tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, nonché con misure di contrasto alla povertà. Ma vista la necessità sempre più evidente che sta portando ad insistere per l’approvazione di modifiche alle pensioni attuale e le regole già piuttosto rigide, altra idea da prendere in considerazione potrebbe essere quella di bloccare le novità previste dal prossimo gennaio.

Dal primo gennaio 2016, infatti, in base all’aumentare dell’aspettativa di vita, secondo quanto previsto dalle norme attuali sulle pensioni, salirà anche l’età pensionabile che passerà così dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi, incremento che porterà i requisiti pensionistici a diventare ancor più rigidi di ora.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il