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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: modalità e cosa si può realmente fare divide sempre più il Pd stesso

Ancora divergenze all’interno del Pd: opinioni e posizioni su novità pensioni e ultime notizie su interventi possibili




Le divergenze politiche all’interno del governo e dello stesso Pd continuano e nonostante la pausa estiva non si sono affievolite le tensioni. Secondo le ultime notizie, persistono, infatti, opinioni e posizioni contrastanti sulle eventuali novità pensioni da approvare. Mentre il viceministro dell’Economia Morando smentisce interventi sulle pensioni al vaglio nella prossima Manovra, il presidente della Commissione Bilancio Boccia chiede al governo di intervenire sulle pensioni e sui contratti pubblici, così come deciso dall'Alta Corte e condivide l’intenzione del premier Renzi di ridurre la pressione fiscale, pensando, però, ad una redistribuzione delle risorse a favore delle fasce più deboli e delle imprese che investono.

Dal canto suo, invece, il sottosegretario Baretta ha annunciato per il mese di settembre novità per anticipare l’uscita dal lavoro, valutando l’ipotesi di una penalizzazione del 2, 3% per ogni anno di anticipo di pensione, a partire dai 62 anni, rispetto ai 66 oggi richiesti, fino ad arrivare ad un massimo del 12% per chi decide di lasciare con 4 anni di anticipo il lavoro.

In questo contesto di diversi interventi annunciati, si inseriscono anche le dichiarazioni di Matteo Orfini, che invita Renzi a definire soluzioni più di sinistra che interessino pensioni, casa, misure contro la povertà.

Il responsabile economico del Pd Tadei rilancia, invece, sulla flessibilità in uscita, soprattutto per sostenere l’attuale generazione e le future nella prospettiva di prepensionamenti che potrebbero creare nuove aspettative di lavoro per i più giovani. Il principio rilanciato da Taddei è lo stesso di cui si parla da mesi ormai: permettere, cioè, ai lavoratori di andare in pensione prima in modo da liberare nuovi posti di lavoro che verrebbero occupati dai più giovani, rilanciando così il mercato del lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il