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Pensioni ultime notizie legge Parlamento Commissione e nuova Boeri-Renzi. Nulla ancora da Ministero Lavoro, Finanze

Proposte pensioni al vaglio tra quota 100, mini pensione, assegno universale nell’attesa di novità da ministro Poletti e tecnici Ministero Finanze: ultime notizie




Dopo essere stato bocciato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, perché troppo costoso, è tornato in discussione il piano di prepensionamento con quota 100 ma le novità non fanno altro che ripetere quanto è stato proposto dal presidente della Commissione Lavoro. Definito come risultato della somma di età anagrafica e contributiva, secondo tanti, la quota 100 rappresenterebbe il meccanismo capace di garantire effettivamente flessibilità in uscita dal lavoro, lasciando al lavoratore stesso la possibilità di scegliere quando andare in pensione. Secondo quanto modulato, infatti, si potrebbe andare in pensione a 60 di età con 40 anni di contributi, o 61 anni con 39 di contributi, a 62 anni di età con 38 di contributi e così via, purchè il risultato tra età e contributi dia, come detto, 100.

Questo meccanismo, fortemente voluto dalla Commissione Lavoro, insieme alla possibilità di andare in pensione prima, a 62 o 63 anni ma con una decurtazione sull’assegno finale del 3% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro e con mini pensione, come definito dal nuovo piano di interventi che mette d’accordo premier Renzi e presidente dell’Inps Boeri, rappresenta un punto fondamentale di modifica della legge pensionistica attuale.

Ancora una volta, nonostante problemi e ostacoli, tutto sembra ben definito, anche se i costi sarebbero elevati, ma resta sempre da capire cosa proporrà il ministro del Lavoro Poletti che a breve dovrebbe rendere note, finalmente, novità attese in realtà sin da prima dell’estate, e sarà molto interessante vedere di cosa si tratterà considerando che su alcune misure c’è divergenza con le misure del piano pensioni del presidente Boeri, a partire dall’assegno universale, dal presidente dell’Inps proposto solo per gli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione ma che Poletti vorrebbe erogare solo a coloro che dimostrano effettivamente di essere alla ricerca di un nuovo impiego, di impegnarsi in stage o corsi di specializzazioni volti comunque a facilitare un nuovo eventuale reimpiego, limitandolo a 2 anni e a diverse fasce di età.

Insieme al ministero del Lavoro, è particolarmente atteso anche il parere sugli interventi pensionistici da parte dei tecnici del Ministero delle Finanze, da sempre pronti a bloccare qualsiasi modifica alle pensioni attuale, soprattutto a causa di una mancanza di fondi necessari. E’ possibile, tuttavia, che ora possa essere presentato un piano ad hoc o possa anche essere approvata una di quelle proposte finora avanzate, anche se persistono diversi dubbi, scaturiti soprattutto dal fatto che manca ancora l’appoggio Ue alle proposte di modifiche pensionistiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il