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Pensioni novità Padoan, Renzi e discorsi Cl, riforma unioni civili, quota 96, indulto, riforma sanità: novità giovedì oggi

Le novità del governo Renzi ad oggi giovedì 27 agosto tra le pensioni in discussioni, caso dei quota 96 della scuola e riforma sanità e unioni civili. Le ultime notizie




AGGIORNAMENTO:  Novità oggi giovedì 27 Agosto sulle pensioni con gli interventi di Padoan e Poletti, in modo particolare di quest'ultimo, nel suo discorso al meeting di Rimini dopo quello di Renzi. Cosa è stato nel dettaglio dai due ministri,  lo abbiamo visto in questo articolo

AGGIORNAMENTO: Nessuna novità novità neppure oggi mercoledì 26 AGosto sulle pensioni dopo l'intervento di Padoan al meeting di Rimini che abbiamo riassunto in questo articolo (sotto trovatre quello di Renzi ieri) Non buon segnali, ovviamente. Vi terremo aggiornati con le ultime notizie che dovrebbero ( o almeno speriamo dovrebbero) arrivare da Poletti invitato per oggi pomeriggio.

Nonostante le ultime aperture del premier Renzi a novità sulle pensioni (tante fino oggi mercoledì 26 agosto) le ultime notizie confermano ancora blocchi da parte dei tecnici delle Finanze ed è ancora bloccata anche la questione dei quota 96 della scuola per cui si auspicano novità dal prossimo incontro della Commissione Lavoro fissato per il 9 settembre. Attesa, intanto, per una precisa e puntuale riforma delle unioni civili, mentre si discute ancora di misure di indulto e amnistia senza arrivare però ancora ad una precisa conclusione.

Pensioni: (AGGIORNAMENTO: Le novità di Renzi sulle pensioni nel discorso al Meeting di Rimini in questo articoloDopo le ultime notizie arrivate dalla Festa dell’Unità dello scorso luglio a Roma, occasione in cui il premier Renzi aveva rilanciato sull’intenzione di modificare l’attuale legge pensionistica, partendo dagli aumenti delle pensioni minime per arrivare a garantire a tutti i lavoratori la possibilità di andare in pensione prima, ora, tra il meeting di Cl a Rimini e le nuove Feste dell’Unità di Milano e Bologna, ci si aspetta che risponda in maniera concreta a quanti continuano a chiede modifiche reali alle pensioni, nonostante i problemi da superare, dalla contrarietà Ue, alla mancanza di soldi. Nonostante infatti il premier Renzi continui ad annunciare interventi sulle pensioni, nonostante si attendano novità anche dal ministro del Lavoro Poletti e sia stato messo a punto un nuovo piano di cambiamenti che prevederebbe prossima approvazione di assegno universale, contributivo donna fino al 31 dicembre 2015 e uscita a 62 o 63 anni di età con mini pensione e un taglio sull’assegno del 3% per ogni anno di anticipo in cui si lascia il lavoro e fino ad un massimo del 12%, i tecnici del Ministero delle Finanze continuano a frenare. Ma non è una novità: il caso dei quota 96 è ancora aperto, da tre anni ormai, proprio per i freni imposti da Tesoro e per lo stesso motivi sono ancora in discussione proroga del contributivo donna, ultime salvaguardie per gli esodati e bloccati i piani di prepensionamento. Poche, dunque, nonostante gli annunci e le promesse le speranze che qualcosa cambi con la prossima Manovra Finanziaria ma molte che, invece, tutto venga ancora rimandato al prossimo 2016.

Riforma Unioni Civili: C’è stato il via libera alle unioni civili già il mese scorso e il premier Renzi ha promesso, sempre lo scorso mese, un'accelerazione con la probabile approvazione della riforma sulle unione civili a settembre, soprattutto dopo la condanna da parte della Corte europea dei diritti umani all’Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali e la richiesta di approvare il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. Inoltre, ha stabilito il versamento ad ognuno di loro di 5mila euro per danni morali. La Corte di Strasburgo ritiene che l'Italia debba introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso perché considera che ‘la protezione legale disponibile attualmente a coppie dello stesso sesso non solo non garantisce i bisogni fondamentali per una coppia che sia in una relazione stabile, ma non dà neanche sufficienti certezze’. A fare ricorso alla Corte europea dei diritti umani tre coppie di omosessuali che vivono insieme da anni rispettivamente a Trento, Milano e Lissone (provincia di Milano). Tutte e tre hanno chiesto ai loro Comuni di fare le pubblicazioni per potersi sposare ma si sono viste rifiutare la possibilità.

Indulto e amnistia: Continuano gli episodi di violenza nelle carceri italiane tra detenuti e nei confronti di agenti della polizia penitenziaria e continuano ad essere denunciate condizioni di vita davvero drammatiche ancora nelle nostre strutture penitenziarie, da quelle igieniche a quelle precarie di assistenza sanitaria, e non solo. Eppure il ministro della Giustizia Orlando continua a sostenere che l'emergenza del sovraffollamento carcerario non rappresenta più un problema e i quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia continuano ad essere in discussione in Commissione Giustizia, dove da mesi ormai se ne parla senza arrivare mai ad una conclusione precisa.  

Quota 96: Dopo il nulla di fatto prima nella riforma della Scuola poi in quella della P.A., i 4mila lavoratori interessati alla quota 96, tra docenti e personale Ata, il primo settembre dovranno tornare di nuovo e ancora a lavoro nell’attesa che il governo riprenda le discussioni per sulla questione e permettere agli interessati di andare finalmente in pensione definitiva considerando che hanno maturato i loro requisiti pensionistici oltre tre anni fa ormai ma che sono ancora bloccati a lavoro a causa di un errore di formulazione dell’attuale legge pensionistica e che si tarda a correggere. Qualcosa di nuovo potrebbe però arrivare il prossimo 9 settembre dal nuovo incontro in Commissione Lavoro sulla settima salvaguardia degli esodati.

Riforma sanità: Dopo il via libera ai primi tagli alla sanità per circa 2,35 miliardi, che non mirano a tagliare la spesa sanitaria, come ha precisato il premier Renzi, ma a tagliare gli eccessi, si prevedono cancellazioni di analisi, tac, risonanze magnetiche e visite specialistiche per banali malesseri esagerati e considerate eccessive, per un totale di quasi 200 prestazioni. Stop anche ai ricoveri inutili e saranno previste sanzioni per il medico che prescrive troppe analisi non necessarie. Con la riforma della Sanità molti esami non saranno più coperti dal sistema sanitario nazionale per tagliare le spese superflue e gli esami inutili. Tra gli altri esami che non saranno più coperti dal sistema sanitario nazionale figurano quelli in area genetica, allego logica, esami di laboratorio, dialisi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il