Beppe Grillo contro Telecom Italia:20.000 adesioni per l'azione legale collettiva promossa da Grillo

E' arrivata a quota 20.000 adesioni la share action di Beppe Grillo contro il CdA Telecom



E' arrivata a quota 20.000 adesioni la share action di Beppe Grillo contro il CdA Telecom.

L'obiettivo è quello di far sentire nella prossima assemblea azionisti di Telecom Italia (in previsione per il 16 aprile) la voce dei piccoli azionisti nella persona di un comico giustiziere, portavoce e delegato deputato a "licenziare" il consiglio di amministrazione, attualmente presieduto da un legale d'eccellenza Guido Rossi.

"Di chi è la Telecom? E chi l'ha costruita anno dopo anno con le tasse se non generazioni di italiani? E allora proviamo a riprendercela. Il meccanismo è semplice. Se tutti coloro in possesso di azioni Telecom vorranno darmi la delega, mi presenterò all' assemblea di Telecom e farò sentire la vostra voce licenziando il cda. Vale quindi la pena di tentare."

Al momento chi in effetti detiene una reale quota di maggioranza significativa, sostiene il comico genovese, è proprio la holding Olimpia con il 17,99% di azioni, controllata da un pool di soliti "noti" induastriali tra cui appunto Tronchetti Provera, Gnutti, famiglia Benetton, Unicredit e Banca Intesa. Chiamiamola finanza creativa o sistema di scatole cinesi la sostanza comunque non cambia, si tratta sempre di un sofisticato meccanismo con cui imprenditori e società strappano il controllo azionario di una quotata ricorrendo a catene di controllate a "matriosca" coperti da trasparenti paraventi cinesi.

Grillo il dente avvelenato con la compagnia telefonica nazionale c'è l'ha ormai da tempo e forte dell'appoggio di un pubblico di fedeli lettori nonchè collaboratori ed esausti consumatori vessati da astuti stratagemmi telefonici, ha pensato ad un'offensiva finale a costo zero, un'"Opa alla genovese" come ama definirla lui.

Intanto è previsto entro la settimana il rinnovo del CdA, senza siginificativi sconvolgimenti secondo la stampa specializzata, ma al terremoto Grillo non interessa chi sarà in carica alla data del 16 aprile, il verdetto sarà lo stesso: a casa tutti.

Nel post pubblicato sul suo sito personale si legge anche una spiegazione più tecnica di un legale per l'eventuale partecipazione alla share action: “Telecom è quotata in borsa per cui le azioni vengono negoziate nei mercati regolamentati e non sono fisicamente in mano agli azionisti ma sono figurativamente depositate in Banca e la titolarità delle azioni si dimostra attraverso una serie di registrazioni.

L’azionista che intende partecipare all’assemblea della Telecom deve pertanto chiedere alla Banca depositaria il biglietto di ammissione per partecipare all’assemblea indicando la persona che l’azionista intende delegare per l’intervento [in questo caso Beppe Grillo]."

Vigila sull'azione la Consob che ha ribadito che per sollecitare deleghe bisogna detenere almeno lo 0,1% del capitale e il comico genovese non avrebbe avviato alcuna procedura formale in tal senso (v. articolo).

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il