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Pensioni ultime notizie temi diversi a quota 100, contributivo, assegno universale in manovra finanziaria si aggiungono

Non solo modifiche alle pensioni e prepensionamenti ma diverse le questioni in discussione in vista della prossima Manovra Finanziaria: ultime notizie




Le ultime notizie sulle pensioni sono ancora da definire in maniera precisa e puntuale soprattutto alla luce delle novità di questo mese di agosto in cui si è cercato di definire una sorta di compromesso e mix di soluzioni tra quota 100, contributivo e mini pensione. La questione previdenziale sarà al centro del dibattito politico probabilmente ancora per lungo tempo, considerando che, come era già stato anticipato, nulla in merito dovrebbe essere contenuto nella prossima Manovra Finanziaria di ottobre, per cui tutto slitterebbe ancora al nuovo 2016.

E le modifiche da attuare all’attuale legge pensionistica non sono certo l’unico argomento urgente da affrontare: per la Manovra di ottobre sono in discussione altri temi come rivalutazione degli assegni pensionistici a seguito della sentenza dell’Alta Corte, gli assegni pensionistici più bassi il prossimo 2016, aumento dell’età pensionabile in base all’adeguamento della speranza di vita Istat e conseguenze anche sulla disoccupazione. Se, infatti, il principio dell’adeguamento all’aspettativa di vita, che sale, è che vivendo più a lungo si può anche lavorare di più, è chiaro che i lavoratori già impiegati andando in pensione sempre più tardi non lascerebbero mai libero un posto che potrebbe essere invece occupato da un giovane in cerca di occupazione.

Tra le questioni più urgenti, la rivalutazione degli assegni previdenziali dal primo gennaio 2016 che, però, dovrebbero essere rivisti al ribasso a causa dell’andamento negativo del Pil: si andrà in pensione a 66 anni e 7 mesi, con un aumento di quattro mesi cioè sulla soglia attuale, con un assegno più basso di 8 euro al mese. Senza dimenticare la questione dell’assegno universale: negli ultimi giorni è sembrato fosse ormai in dirittura di approvazione, ma in realtà vi è ancora un dibattito aperto sulla misura alla luce delle diverse posizioni in merito.

Il presidente dell’Inps Boeri, durante la presentazione del suo piano pensioni, infatti, lo ha annunciato solo per gli over 55 che perdono il lavoro, ma nelle intenzioni iniziali del M5S, il primo che ha lanciato l’idea dell’assegno universale, avrebbe dovuto essere erogato a tutti, mentre per il ministro del Lavoro Poletti dovrebbe valere solo per coloro che perdono il lavorano ma dimostrano di essere costantemente alla ricerca di un nuovo impiego e con un validità temporale limitata.

Ma il capitolo più corposo in vista della prossima Manovra riguarda quel piano di spending review che, come annunciato dai tecnici, dovrebbe colpire ogni comparto, partito, tra l’altro, dal settore sanitario e suscitando già non poche polemiche. In questo quadro di tagli, potrebbero rientrare, come anticipato già tempo fa dal premier Renzi e dal presidente dell’Inps Boeri, anche quegli interventi negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra da cui ricavare nuovi fondi da reinvestire nelle pensioni stesse o nel welfare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il