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Pensioni ultime notizie inedito piano Renzi, Boeri, Parlamento tra quota 100, contributivo, Mini Pensione. Ministero Lavoro no

Un mix tra sistema quota 100, mini pensione e contributivo: il nuovo piano pensioni Renzi-Boeri. Cosa prevede e ultime notizie




Continuano ad arrivare novità pensioni e l’ultima in ordine di arrivo è un mix tra sistema quota 100, mini pensione e contributivo: questo il nuovo piano pensioni Renzi-Boeri che si pone come una sorta di compromesso tra le diverse proposte di modifica alle pensioni finora presentate. Secondo le ultime notizie, infatti, il piano-mix permetterebbe di andare in pensione prima con la mini pensione ma con decurtazioni sull'assegno finale fino ad un massimo del 12%, cioè tagli del 3% per ogni anno di uscita anticipata.

Si tratta di un meccanismo di uscita anticipata che riprende, in parte, il sistema di penalizzazioni di quota 100 ma per cui la mini pensione serve per far pesare meno nel'immediato i tagli e le penalizzazioni, che verrebbero modulati sempre sulla base del montante contributivo accumulato durante la propria vita lavorativa, ma temporaneamente, visto che si tratta di un prestito elargito dallo Stato ma che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti, deve essere restituito attraverso piccole decurtazioni dalla pensione finale.

Secondo questo piano di pensione anticipata, chi sceglie di andare in pensione prima vedrebbe ridursi l’assegno del 3% per ogni anno in anticipo, rispetto alla soglia stabilita, di uscita dal lavoro, ma si tratta di una decurtazione che verrebbe reintegrata attraverso il prestito, che secondo le indiscrezioni trapelate dovrebbe essere di circa 700 euro al mese, che poi il lavoratore stesso dovrà restituire.

Potrebbe trattarsi di una novità piuttosto complessa e che perché risulti effettivamente chiara e fattibile merita di essere ancora definita in ogni dettaglio, ma che potrebbe servire per ‘accontentare’ tutti, in base alle proposte avanzate, permettendo ai lavoratori finalmente di evitare di dover necessariamente raggiungere gli attuali rigidi requisiti stabiliti per accedere alla pensione.

Ma le novità non finiscono qui: questa novità per il prepensionamento non esclude infatti l’ipotesi di quell’assegno universale ormai certo ma per cui resta da fissare definitivamente la platea di coloro cui elargirlo. Mancano, però, ancora le leggi del ministro del Lavoro Poletti che già prima dell’estate avrebbe dovuto presentare novità pensioni in vista di future discussioni per la prossima Manovra Finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il