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Buoni pasto cartacei ed elettronici: come funzionano con nuove regole 2015-2016 tra cumulo e spesa supermercato

Sono entrate in vigore dallo scorso primo luglio le nuove regole sull’uso dei buoni pasto con l’arrivo dei nuovi buoni elettronici: novità e chiarimenti




Sono entrate in vigore dallo scorso primo luglio le nuove regole sull’uso dei buoni pasto con l’arrivo dei nuovi buoni elettronici insieme a quelli cartacei. Non cambia nulla per quest’anno sull’uso e la cumulabilità dei tradizionali buoni pasto cartacei, mentre da due mesi ormai l’avvento dei buoni pasto elettronici stanno suscitando non poche perplessità. Inizialmente si era detto che i buoni pasto elettronici non sarebbero stati cumulabili, non più utilizzabili per fare la spesa o per andare a mangiare in trattorie e pizzerie. Le nuove norme prevedono che i nuovi buoni elettronici, fino a massimo 7 euro al giorno, vengano elargiti ai lavoratori direttamente dai datori di lavoro.

Non possono però essere usati al di fuori di ore e giornate lavorative. Il datore di lavoro deve, infatti, distribuire un numero di buoni non superiore ai giorni realmente lavorati dal dipendente. La confusione sulle modalità di uso dei buoni pasto elettronici nasce dal fatto che si dice che non possano essere utilizzati per fare la spesa ma, in realtà, Altroconsumo ha smentito questa novità. Sul sito dell’Associazione si legge infatti che ‘Una delle notizie che si è diffusa è che con i ticket elettronici non sarà più possibile pagare la spesa al supermercato o la cena in pizzeria. Non è vero: in realtà i buoni elettronici hanno gli stessi limiti di quelli cartacei. In questo senso la normativa non è cambiata come invece alcune notizie hanno fatto credere’.

E conferma anche che sarà ancora possibile l’utilizzo anche cumulativo dei nuovi ticket nei negozi e supermercati convenzionati. Il problema per l’uso di questi ticket è piuttosto un altro: per accettare questi buoni elettronici, forniti ai lavoratori con una carta magnetica, simile a quella bancomat, del valore del buono pasto per ogni giorno spettante, è necessario che gli esercizi commerciali si dotino di un particolare Poso per ‘strisciarle’, il che comporterebbe dei costi che non tutti sono disposti e pronti a sostenere.

Le commissioni risultano, infatti, decisamente elevate. Se, per esempio,  in Francia sono fisse al 3%, da noi oscillano tra il 6 e il 15% ed è stato chiesto al governo innanzitutto di stabilire un tetto alle commissioni, in modo da rendere agevole l’uso di questi buoni pasti.

BUONI PASTO: tutte le novità del 2016. Dopo anni di ristagno, finalmente i buoni pasto sono stati "aggiornati". Tante novità in arrivo: limiti più elevati totalmente detraibili, buoni pasto elettronici, ma anche più complicazioni. Vediamo quale effettivamente conviene.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il