Assegni familiari e indennità di maternità: aumentati del 2% per rivalutazione costo della vita

Rivalutazione degli assegni familiari ai nuclei numerosi e degli assegni maternità per il 2007.



E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il Comunicato della Presidenza del Consiglio con la rivalutazione degli assegni familiari ai nuclei numerosi e degli assegni maternità per il 2007.


Aumenti seppur di piccola entità sono stati concessi a famiglie con tre o più figli minori a carico (da 120,39 a 122,80) e nel caso degli assegni di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento (da 288,75 a 294,52 Euro), in ragione degli aumenti dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevati dall'ISTAT nella misura del 2% (per verificare importi e condizioni degli assegni visitare il sito dell'Inps).

Detti importi saranno validi dal 1 luglio 2007 fino al 30 giugno 2008. Per ottenere il pagamento dell'assegno occorre presentare la domanda utilizzando l'apposito modulo predisposto dall'Inps, disponibile presso gli uffici dell'Inps e sul sito nella sezione "moduli".

La domanda va presentata al datore di lavoro nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente non agricola, oppure alla sede Inps competente per territorio, nel caso in cui il richiedente sia pensionato, disoccupato, operaio agricolo, addetto ai servizi domestici e familiari ecc. (cioè in tutti i casi in cui il pagamento è effettuato direttamente dall'Inps. )

Il diritto all'assegno è subordinato, lo ricordiamo, al reddito complessivo del nucleo familiare che non deve superare i limiti annui indicati dalla legge, fissati per il 2007 a Euro 22.105,12 per le famiglie numerose con 5 componenti e a Euro 30.701,58 per quelli di maternità (nuclei con 3 componenti). I limiti di reddito familiare hanno valore dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell'anno successivo e sono stabiliti dalla legge e rivalutati ogni anno in base alla variazione percentuale dell'indice medio annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolato dall'Istat.

Ricordiamo che gli assegni di maternità sono previsti per le madri, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, che non lavorino al momento del parto o dell'ingresso in famiglia del bambino in due distinte modalità tra loro non cumulabili:

Assegno statale, previsto per donne che:

      1. si siano dimessa volontariamente dal lavoro durante la gravidanza ed abbiano almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo compreso fra i 18 e i 9 mesi precedenti la nascita del bambino (o il suo inserimento in famiglia, nel caso di adozione o affidamento);

      2. precedentemente abbiano avuto diritto ad una prestazione dell'Inps (ad esempio per malattia o disoccupazione) per aver lavorato almeno tre mesi, purché non sia trascorso un determinato periodo di tempo, diverso a seconda dei casi (mai superiore ai nove mesi).

La domanda (modulo ASS.MAT/Stato), disponibile presso le sedi Inps e sul sito dell'Istituto www.inps.it, nella sezione "moduli", va presentata alla sede Inps più vicina.

Assegno Comunale: concesso alle madri il cui reddito familiare non superi il tetto previsto dall'ISE (per il 2007 è di 30.701,58 euro, relativo ad un nucleo di tre persone). La domanda va presentata al proprio comune di residenza.

Entrambe le prestazioni, vanno richieste entro 6 mesi dalla nascita del figlio e vengono pagate dall'Inps tramite assegno bancario spedito al domicilio della madre. (consultare il sito Inps)

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il