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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi contributivo donna se bloccato mette a rischio quota 100, assegno universale

Ancora a rischio la proroga ufficiale al 31 dicembre 2015 del contributivo donna per possibile contrarietà dei tecnici delle Finanze: le ultime notizie




Ancora a rischio la proroga ufficiale al 31 dicembre 2015 del contributivo donna a causa di un ennesimo blocco possibile da parte dei tecnici delle Finanze: le novità sulle pensioni stentano ad essere positive e le ultime notizie sulla situazione economica italiana ancora in crisi e sui conti pubblici decisamente negativi non spianano la strada verso l’approvazione imminente di modifiche.

Se fino a qualche settimana fa l’approvazione della proroga del regime sperimentale valido per l’uscita del lavoro anticipata per le lavoratrici sembrava prossima all’arrivo, ora si vacilla di nuovo su questa certezza e mercoledì 9 settembre, giorno in cui è previsto il voto sul rinvio dei termini i scadenza, si scoprirà se le donne potranno ancora scegliere di andare in pensione prima o se il tutto sarà nuovamente bloccato dai tecnici del Ministero delle Finanze.

Bloccare il rinvio di questo regime avrebbe, però, un significato ben più ampio e porterebbe a bloccare anche ogni altro intervento pensionistico al momento, da quota 100 a mini pensione, all’assegno universale, perché il motivo del blocco sarebbe la mancanza di quelle risorse necessarie che sarebbero indispensabili anche per l’approvazione di altri provvedimenti. Senza considerare che, insieme al problema soldi, ci sarebbero anche una serie di questioni da risolvere.

Bisognerebbe, infatti, chiarire se la possibilità per le lavoratrici di accedere al sistema contributivo vale anche con calcolo della contribuzione nella gestione separata, cioè se varrebbe anche per coloro che hanno avuto carriere discontinue e che accettando il calcolo della pensione finale con contributivo percepirebbero un assegno troppo basso; e rispondere poi alle richieste di cancellazione dei tre mesi di aspettativa di vita nel calcolo del contributivo donna, e a quella di riconoscere i contributi figurativi per la maternità e i lavori di cura delle donne.
 

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