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Pensioni ultime notizie in decreti finale lavoro prossimo CDM nuove regole Welfare del Governo renzi

Attesi gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act: cosa prevedono, novità welfare ma nessun riferimento pensioni. Domani in CdM




Le ultime notizie sulle pensioni potrebbero essere collegate facilmente al lavoro e c’è attesa per le novità sugli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act che presentano alcuni nodi da sciogliere, come quello dei controlli a distanza e della platea dei destinatari degli ammortizzatori sociali, così come il riordino degli incentivi all'occupazione. Tra le altre misure, sono inoltre previste: la riduzione della Cig a 24 mesi, estensibili a 36 in caso di ricorso a contratti di solidarietà e l'estensione alle imprese con più di 5 dipendenti; novità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro come i congedi parentali; la l'inserimento mirato delle persone con disabilità, ma non solo.

Nonostante le tante novità previste, in realtà, si sarebbe potuto fare molto di più in questi decreti per le pensioni e soprattutto per  sostenere turnover lavorativo attraverso il ricambio generazionale al lavoro, come del resto era stato paventato dal Ministero del Lavoro. Ma come ormai consuetudine, ogni annuncio fatto non viene mai rispettato e le promesse restano sempre e soltanto parole che difficilmente si trasformano in realtà. Le discussioni continue e che vanno avanti ormai da mesi sulle ipotesi di modifica dell’attuale legge pensionistica ne sono una decisa conferma.

I decreti contengono comunque diverse indicazioni su welfare e assistenza, dimostrando, dunque, come ci sia anche molta da lavorare in questo senso. Il primo punto da sviluppare sarebbe quello di dividere le spese di assistenza, welfare e pensioni, punto particolarmente sostenuto dal premier Renzi ma che era già stato proposto dall’ex commissario per la spending review Cottarelli e appoggiato anche dalll’attuale Gutgeld, nonché da molti studiosi.

I decreti saranno tuttavia votati la prossima settimana e non questa, contrariamente a quanto affermato solo ieri durante il mettteing di Cl a Rimini dal ministro del Lavoro Poletti. Il ministro ha spiegato che gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act non saranno oggi in Consiglio dei ministri perché ci sono troppi punti all'ordine del giorno, per cui sono stati rimandati alla prossima settimana ma tutto procede secondo quanto previsto, visto che la scadenza è fissata il 15 dicembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il