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Pensioni ultime notizie interventi reali e indicazioni prossime attese da Renzi e Ministri per capire dubbi e fattibilità

I silenzi di Renzi e Padoan non sbloccano le scelte dei tecnici del ministero.




C’è tanta attesta per capire come intenderà procedere l’esecutivo guidato da Renzi in merito alla riforma pensionistica, ma ad oggi non sembrano esserci certezze sui prossimi sviluppi. 

Continua ad essere sempre più difficile infatti riuscire ad immaginare che entro settembre vengano definiti piani di intervento e recuperate quelle risorse economiche necessarie per la definizione di interventi pensionistici nella prossima Manovra Finanziaria. 

Nonostante, infatti, sia sta messa a punto una nuova proposta che combina le proposte di uscita anticipata con quota 100, mini pensione, contributivo che permetterebbe di andare in pensione a 62 anni, 63 anni, accettando un taglio del 3% per ogni anno in cui si va in pensione prima, fino ad un massimo del 15% se si lascia a 62 anni, ma ricevendo una mini pensione per alleggerire il peso dei tagli, i tecnici del Ministero delle Finanze continuano a bloccare ogni novità, nell’attesa di un recupero di fondi necessari. 

I tecnici legano le proprie scelte all’andamento negativo del Pil, specchio di una situazione economica che non sta decisamente migliorando, all’incertezza della disponibilità di fondi e coperture necessarie per le misure della prossima Manovra Finanziaria, e anche ai nuovi silenzi di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan. Entrambi, infatti, in occasione del meeting di Cl tenutosi a Rimini, nei loro interventi su casa, tasse, lavoro, non hanno fatto alcun riferimento a questione previdenziale e novità pensioni, proprio quando, però, ci si aspettava qualche novità soprattutto collegata alla questione lavoro. 

Eppure, nonostante questi passi indietro e gli autorevoli silenzi di premier e ministro dell’Economia, in Commissione Lavoro si continua a lavorare per mettere a punto novità pensionistiche e i diversi schieramenti politici sono sempre più convinti della necessità di intervenire sull’attuale legge.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il