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Pensioni ultime notizie dichiarazioni politici e studiosi più interssanti Renzi, Padoan, Zanetti, Cazzola della settimana

Le ultime dichiarazioni sulla questione pensioni da premier Renzi, ministro dell’Economia Padoan e Cazzola, Gnecchi, Zanetti. Novità




Non si placa la discussione sulle pensioni, l’obiettivo resta sempre quello di modificare l’attuale legge pensionistica ma le ultime notizie non fanno ben sperare in novità imminenti nella prossima Manovra Finanziaria. Nonostante sembrasse infatti, fino a qualche settimana fa, che ci fosse una maggiore disponibilità a impegnarsi per definire soluzioni previdenziali, gli ultimi giorni hanno fatto venire meno questo entusiasmo, soprattutto dopo i silenzi di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan sulle pensioni nei loro ultimi interventi in occasione del meeting di Cl di Rimini.
 
Dopo aver mostrato aperture lo scorso luglio, dicendo ben disposto ad affrontare subito le due urgenti questioni su aumento delle pensioni minime e flessibilità in uscita, Renzi ha parlato a Rimini di tasse., lavoro, casa, famiglia ma nulla sulle pensioni e come lui anche il ministro Padoan che non ha fatto alcun riferimento alle pensioni, ma ha puntato la sua attenzione soprattutto su interventi del Def, imprese e famiglie. Padoan ha, infatti, dichiarato che “dopo gli 80 euro per equità sociale e misure su lavoro e crescita dell' occupazione, i prossimi passi saranno sostegno alle imprese e alle famiglie sulle tasse sulla casa. Poi vogliamo tornare ad aiutare le imprese e i redditi più bassi”.

Nulla di buono sul modifiche pensionistiche nemmeno da Giuliano Cazzola, secondo cui, nonostante rigidità e problemi, non è il momento di intervenire sull’attuale legge pensioni. L’idea è quella di attendere fino a quando la situazione economica non andrà costantemente stabilizzandosi, evitando così di avere problemi di quadratura dei conti. Di tutt’altra opinioni la deputata del Pd Gnecchi, secondo cui è innanzitutto necessario chiudere la questione della proroga del contributivo donna, per poi procedere alla definizione di sistemi di pensione anticipata in modo da garantire anche maggiori possibilità occupazionali per i più giovani.

Secondo la Gnecchi, infatti, “le pensioni e la disoccupazione camminano a braccetto e se non aumenta il numero dei pensionati non potrà diminuire il numero dei disoccupati”.  Il sottosegretario dell’Economia, Enrico Zanetti, ha riparlato della possibilità di mettere a punto sistemi di uscita flessibile dal lavoro, ma solo se legati al ricalcolo contributivo  e senza gravare, dunque, sulla “fiscalità generale”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il