Piccole Medie Imprese: ottimiste sul futuro e considerano l'Ict fondamentale per lo sviluppo

Rispetto a quanto emerso nel 2005, le PMI europee ritengono che il proprio business stia attraversando una fase positiva



Rispetto a quanto emerso nel 2005, le PMI europee ritengono che il proprio business stia attraversando una fase positiva: l’88% degli intervistati (82% considerando solo i rispondenti italiani) si dichiara infatti molto o abbastanza ottimista sulla crescita nei prossimi 12 mesi. I fattori che possono ostacolare lo sviluppo sono la concorrenza internazionale e locale (49% dei rispondenti totali, 46% degli italiani) e la situazione economica generale (27% dei rispondenti totali, 16% degli italiani).

In questo contesto, cresce la consapevolezza del ruolo strategico che l’IT riveste nella gestione dell’impresa. Il 55% delle PMI dichiara di avere una strategia IT di medio-lungo periodo e il 49% è disposto ad acquistare nuove soluzioni IT per ottimizzare i processi interni.

Tra le problematiche organizzative che l’IT potrebbe migliorare, gli intervistati citano soprattutto la gestione delle risorse umane e del tempo, la complessità dei processi e l’equilibrio fra lavoro e tempo libero delle persone. I dati italiani confermano questi orientamenti, con il 67% delle aziende che afferma di avere una strategia IT di medio-lungo periodo e il 63% che si dice propenso all’acquisto di soluzioni IT a supporto dell’organizzazione interna. Le criticità più ricorrenti tra i rispondenti italiani sono la gestione del tempo (41%) e dell’equilibrio fra lavoro e vita privata (21%).

Anche la sicurezza è una delle priorità per i prossimi 12 mesi, tanto che il 78% delle PMI (84% in Italia) dichiara di avere già pianificato degli investimenti per migliorare la protezione dei dati e dei sistemi aziendali. 

“La ricerca che abbiamo condotto e il confronto con i risultati raccolti nel 2005 ci permette di tracciare un quadro dell’evoluzione delle PMI e del loro rapporto con le tecnologie informatiche. La relazione con i fornitori IT è diventata più matura e si basa oggi sulla capacità di interpretare le necessità di ogni realtà aziendale e sulla fiducia reciproca“, ha affermato Agostino Santoni, General Manager HP Personal Systems Group. “Continueremo a focalizzarci sulle PMI offrendo un’ampia gamma di prodotti e servizi IT, caratterizzati dai migliori livelli di affidabilità, semplicità e sicurezza. Grazie alla rete dei nostri partner, siamo in grado di raggiungere le PMI con soluzioni efficaci, competenze ed esperienze di ottimo livello”.

La relazione con i fornitori IT

I fattori che condizionano la scelta di un fornitore IT sono principalmente la capacità di comprendere le esigenze specifiche dell’azienda (39% degli intervistati, 39% degli italiani), il buon rapporto qualità/prezzo (34% degli intervistati, 32% degli italiani) e la costruzione di un rapporto di fiducia (22% degli intervistati, 21% degli italiani). L’89% delle imprese italiane cambierebbe fornitore IT se venisse meno uno di questi elementi. 

L’83% dei rispondenti italiani si dichiara soddisfatto dell’attuale fornitore, riconoscendolo come un partner più che un semplice venditore di prodotti e servizi. L’84% attribuisce al proprio fornitore una buona capacità di proporre idee innovative e soluzioni personalizzate.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il