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Pensioni ultime notizie interventi Renzi: politici ed esperti sempre più critici e contrari su fattibilità modifiche

Le ultime notizie sulle pensioni continuano ad essere piuttosto flebili: poche le novità concrete ma tante ancora le parole: dubbi e dichiarazioni




Le ultime notizie sulle pensioni continuano ad essere piuttosto flebili: poche le novità concrete ma tante ancora le parole e gli annunci che al momento però difficilmente si trasformeranno in realtà. Ormai si discute da troppo tempo senza mai arrivare ad una conclusione soddisfacente per cittadini e forze politiche, situazione che suscita sempre più dubbi sulla reale fattibilità di modifiche all’attuale  legge pensionistica. Probabilmente, aveva ragione il ministro dell’Economia Padoan quando lo scorso anno spiegava che in Italia i tempi non sono ancora maturi per intervenire su una legge che, in questo momento di crisi economica, è l’unica capace di garantire stabilità finanziare al nostro Paese.

Eppure le dichiarazioni dei diversi esponenti politici sono piuttosto contraddittorie: c’è chi continua a sostenere la necessità di modificare le norme pensionistiche oggi in vigore ma i tecnici del Ministero delle Finanze bloccano ogni ipotesi in tal senso, a causa delle difficoltà economiche e della mancanza di risorse economiche che non riescono a far quadrare i conti. Del resto, prima di pensare a fondi per ulteriori interventi, bisogna innanzitutto recuperare quelle risorse economiche, miliardarie, per le misure della Manovra Finanziaria di ottobre, tra piano Renzi di taglio tasse, per evitare che scattino le clausole di salvaguardia, e definire il piano di aumento degli stipendi degli statali.

In questo contesto, secondo il sottosegretario all’Economia Zanetti, l’unico intervento sulle pensioni possibili potrebbe essere quello di concedere una maggiore flessibilità ma solo attraverso il ricalcolo contributivo. Nessuna stretta, dunque, sulle pensioni, ma possibilità di permettere a chi lo volesse di andare in pensione prima accettando, però, un ricalcolo della pensione finale esclusivamente con metodo contributivo.

Il viceministro dell'Economia Morando, che da sempre smentisce interventi sull'attuale legge previdenziale al vaglio del governo, in realtà, sostiene eventuali modifiche alle pensioni attuali, purchè non siano necessari ulteriori fondi. Per il viceministro, dunque, sì a interventi per cambiare la legge pensionistica attuale purchè autofinanziati. Tra gli altri autorevoli studiosi inseriti nel dibattito previdenziale, Giuliano Cazzola che ritiene che non sia il momento di parlare di cambiamenti alle pensioni proprio in questo momento e che, ben consapevole del fatto che  le norme previdenziali attuali siano diventate troppo rigide, pensa comunque che sia bene non mettere mano alla riforma nell’immediato futuro.

E ci sono poi le contraddizioni di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan: dopo le dichiarazioni di luglio dei due, che sembravano abbastanza disposti a intervenire sulle pensioni, in occasione del meeting di Cl di Rimini nessuno dei due è intervenuto parlando direttamente di pensioni. Al contrario: in entrambi gli interventi non c’è stato alcun accenno e riferimento alla questione pensionistica. E le uniche aperture che ci sono state nel corso dell’evento da parte di altri esponenti politici sono state comunque piuttosto vaghe.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il