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Pensioni ultime notizie volontà Renzi e Padoan saranno mostrate dal voto e approvazione contributivo donna, quindicenni, quota 96

Contributivo donna, caso quota 96 della scuola e questione lavoratori quindicenni forse ad un punto di svolta: le ultime notizie e prospettive




All'indomani dalla pausa estiva, il governo Renzi, insieme alla definizione delle misure che dovranno rientrare nella Manovra Finanziaria di ottobre, dovrà chiudere altre questioni di fondamentale importanza e le cui soluzioni sono attese da tempo. Le novità dovrebbero interessare principalmente proroga del contributivo donna, caso dei quota 96 della scuola e lavoratori quindicenni. Tutte questioni bloccate dai tecnici del Ministero delle Finanze a causa di problemi economici dell’Italia e mancanza di fondi. Partendo dalla proroga del contributivo donna, il 9 settembre Inps, Mef e Ragioneria di Stato si riuniranno per rivedere il caso, soprattutto in riferimento alla richiesta di correzione della circolare restrittiva dell'Inps, che riduce il tempo di richiesta di uscita anticipata con questo regime sperimentale per le donne.

La questione è stata calendarizzata per mercoledì 9, quando la Commissione Lavoro incontrerà per la terza volta Mef, Ministro del Lavoro, Inps e Ragioneria dello Stato per la definitiva risoluzione dell’errata interpretazione delle circolari 35 e 37 dell'Inps, cancellando quindi l'aspettativa di vita prevista per il raggiungimento del diritto alla pensione anticipata. Non dovrebbero esserci motivi per cui, secondo la Commissione Lavoro, Mef e Ragioneria si oppongano ancora alla proroga, considerando che le risorse economiche necessarie sono anche disponibili.

Secondo il Ministero del Lavoro, le risorse stanziate nel 2008, infatti, ammontano complessivamente a 1 miliardo 684 milioni di euro, dei quali sono stati spesi solo 708 milioni, per cui significa che restano ben 976 milioni da impiegare ancora. Il prossimo 9 settembre si attendono anche novità sui quota 96, 4mila lavoratori della scuola tra docenti e personale Ata che, pur avendo maturato i loro requisiti di pensionamento, sono ancora costretti a lavorare per effetto di un errore di formulazione contenuto nell’attuale legge, ma che attendono da tempo correzioni per uscire finalmente.

E il prossimo incontro tra i tecnici sarà anche una nuova occasione per discutere della questione dei lavoratori cosiddetti quindicenni, cioè coloro che hanno raggiunto i quindici anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 e per cui è stata più volte chiesta una deroga alla legge previdenziale attuale, riproposta in occasione dei lavori sulla settima salvaguardia.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il