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Pensioni ultime notizie Renzi-Boeri nuova legge ibrida realizzata con tassa pensioni per tutti e a carico pensionandi completament

Cosa prevede la nuova legge Renzi-Boeri e come dovrebbe funzionare a carico dei lavoratori stessi: si tratta di una novità conveniente? I dubbi




La novità del nuovo piano pensioni Renzi-Boeri, sintesi dei meccanismi di uscita anticipata con quota 100, mini pensione e contributivo, nonostante una dichiarata fattibilità che durante questo mese di agosto ha entusiasmato quanti attendono reali interventi sulle pensioni, presenta diversi paradossi.

La proposta dovrebbe permettere di andare in pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e una decurtazione del 3%, per ogni anno di anticipo rispetto alla soglia di pensionamento fissata dalle attuali norme previdenziali.

La penalizzazione sull’assegno mensile arriverebbe ad un massimo del 12%, se si decide di lasciare a 62 anni, ma si tratta di un taglio che verrebbe in parte alleggerito da un prestito erogato dallo Stato, secondo il sistema della mini pensione, ma che il lavoratore dovrà poi restituire, con piccole decurtazioni mensili sull’assegno finale, una volta raggiunti i normali requisiti richiesti.

La pensione verrebbe così calcolata sul montante contributivo versato da ciascun lavoratore. In questo modo la pensione anticipata verrebbe interamente pagata dagli stessi cittadini, a costo zero per lo Stato, e forse anche poco vantaggiosa per il lavoratore.

Si pensa, inoltre, al contributo di solidarietà che dovrebbe interessare, secondo quanto anticipato, le pensioni superiore ai tremila euro e che potrebbe servire per la copertura finanziaria dell’assegno universale per gli over 55. Ed anche in questo caso si tratterebbe di un provvedimento a costo zero per lo Stato, visto che le risorse economiche deriverebbero da una tassazione sui cittadini stessi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il