BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 100, contributivo, assegno universale tra smentite e dubbi della settimana

Anche il mese di agosto si sta concludendo con poche novitÓ concrete per le pensioni: ultime notizie di questa settimana su piano mix quota 100, contributivo, mini pensione




Anche il mese di agosto si sta concludendo con poche novità concrete per le pensioni e le ultime notizie di questa settimana continuano a non essere del tutto convincenti. Sono stati i giorni del meeting di Cl di Rimini, evento cui hanno preso parte, tra gli altri, il premier Renzi, il ministro dell’Economia Padoan e il ministro del Lavoro, non prospettando nulla di buono sulla questione previdenziale. I primi due nei loro interventi non hanno fatto proprio riferimento alle pensioni, mentre il terzo ha nuovamente accennato alla necessità di modifiche in relazione al rilancio dell’occupazione giovanile.

Sarà, tuttavia, difficile che la Manovra Finanziaria di ottobre contenga interventi sulle pensioni e, infatti, il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti ha chiarito che “al momento non se ne parla minimamente”. Qualcosa però si spera per sistemi di flessibilità in uscita e la leader della Cgil Camusso rilancia sulla necessità di “un meccanismo di flessibilità che non penalizzi i trattamenti”. Mentre, però. Fino a prima della pausa estiva erano in discussione diverse ipotesi di modifica, da piano di uscita con quota 100, mini pensione o contribuivo, ora è stata avanzata una nuova legge che dovrebbe racchiudere tutti questi meccanismi.

Il principio di questa soluzione-mix è quello di permettere ai lavoratori di andare in pensione prima, a partire da 62 anni, con decurtazioni sull’assegno finale  (calcolato sulla base dei reali contributi versati dal cittadino durante la sua vita lavorativa) del 3% per ogni anno in cui si decide di lasciare il lavoro in anticipo, per cui il taglio arriverebbe al massimo del 12%, seguendo, dunque, in parte, il meccanismo di penalizzazioni previsto da quota 100, ma permettendo al lavoratore di ricevere una mini pensione, per alleggerire i tagli, che però, una volta maturati i normali requisiti pensionistici, dovrebbe essere restituita allo Stato.

Si tratta di un sistema che se inizialmente ha riscosso entusiasmo ora sembra suscitare qualche dubbio per via di diversi dubbi nati, a partire da quello secondo cui calcolando valore della pensione finale e quindi penalizzazioni sulla base del montante contributivo l’uscita anticipata dal lavoro sarebbe del tutto a carico del lavoratore stesso. Cosa che se allo Stato costa zero, per il lavoratore non è poi così vantaggioso. Discussione ancora aperta anche sull’erogazione dell’assegno universale.

Inserito dal presidente dell’Inps Boeri nel suo piano pensioni, solo agli over 55 che perdono il lavoro, l’assegno universale sta facendo discutere sia per la fascia di popolazione cui dovrebbe essere destinato, che il M5S vuole estendere a tutti e il Ministero del Lavoro solo a coloro che perdono il lavoro ma dimostrano di impegnarsi seriamente nella ricerca di un’altra occupazione e limitato nel tempo. Restano, inoltre, da definire le coperture e capire da dove recuperarle.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il